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mercoledì 8 giugno 2016

News dalla cucina di Lory: torta rustica alle cipolle

Il blog è uno strumento che ha bisogno di quotidianità per restare vivo. E se la quotidianità della socia è sfornare articoli e servizi giornalistici, la mia, come molti di voi sapranno, è quella di accudire la mia famiglia. Incarico che svolgo, nonostante qualche momento topico fatto di urlacci e minacce, con tutto l’amore che posso. Non essendo una persona molto espansiva, è in cucina che esprimo i miei sentimenti, preparando i loro piatti preferiti, sperimentando secondo i loro gusti e gli stimoli che mi arrivano dall’esterno. Così ho pensato di dar vita su questo blog a una rubrica in cui vi proporrò alcune delle mie ricette, piatti semplici, in cui si mescolano le mie origini pugliesi, la mia romanità e la mia fantasia.

Il primo piatto che vi propongo è una torta rustica alle cipolle, ideale per un aperitivo, come antipasto o, se preferite, al posto del classico piatto di pasta.

Ingredienti:
1 kg di cipolla fresca di Tropea ( in alternativa potete usare dei comuni cipollotti o del porro)
4 hg di olive nere dolci
40 gr di uva passa
2 confezioni di pasta sfoglia a base rotonda
Sale, pepe, olio extravergine di oliva.
Preparazione:


In una padella antiaderente fate scaldare 4 cucchiai di olio, aggiungete la cipolla mondata, asciugata e tagliata a fettine non troppo sottili. Prima che si colori, aggiungete un bicchiere d’acqua, quindi le olive denocciolate e tagliate a rondelle e l’uva passa. Salate, pepate e cuocete a fuoco moderato con un coperchio.

Quando gli ingredienti si saranno ammalviti, togliete il coperchio e lasciate asciugare, sempre a fiamma moderata, fino a ottenere un ripieno denso. Quindi togliete dal fuoco e lasciate raffreddare una mezz’ora a temperatura ambiente.

Nel frattempo munitevi di una teglia da crostata nella quale metterete il primo disco di pasta sfoglia avendo cura che i bordi siano più o meno della stessa misura.




Versatevi dentro il ripieno e livellate con un cucchiaio.
Disponete il secondo disco di pasta. Unite i bordi e arricciateli tutti intorno per chiudere.
Bucate la superficie della torta con una forchetta per evitare che si gonfi troppo e infornate a 180° per una mezz’ora.








Sfornate e servite calda.
Non sono un’esperta di vini ma, se posso suggerire, io questo piatto lo gradisco con un bicchiere di prosecco.


domenica 28 agosto 2011

Lauraetlory sono, anche, queste


Ci voleva Angie Cafiero. Ci volevano le sue interviste gastronomiche per far tornare alla ribalta la metà oscura del duo: Loredana Falcone. Eccola qui, in un piccolo assaggio dell'intervista ad alto contenuto calorico che Angie ha saputo estorcerle:

Angie: – Sei mai stata a dieta?
Loredana: – Un infinità di volte. Ma la diete mi deprimono e col passare degli anni ho imparato ad accettarmi come sono: morbida.
Angie: – Meglio carne o pesce?
Loredana: – Carne, non amo molto le spine.
Angie: – Se fossi un dolce, quale saresti?
Loredana: – Un tiramisù. L’amaro è solo in superficie e serve ad esaltare il dolce.
Angie: – Vino?
Loredana: – Mi piacciono i vini bianchi secchi, preferibilmente del Veneto o del Friuli ma ho un debole per il Morellino di Scansano che bevo freddo  contro ogni indicazione. (continua a leggere QUI).

Se poi voleste mettere a confronto le risposte con quelle della parte sempre visibile del duo, ovvero io...

Angie: – Sei mai stata a dieta?
Laura: – Quale donne non lo è stata? A rigor di termini io a dieta lo sono sempre. Controllo lo zucchero nel caffè, evito di far colazione con brioche o croissant, evito i cibi troppo conditi, soprattutto quando sono a lavoro. Ma se la sera si esce a cena, allora mi concedo tutto, dall’antipasto al dolce. Soprattutto il dolce.
Angie: – Meglio carne o pesce?
Laura: – Non sono una carnivora. A una fiorentina preferisco, senza alcun dubbio, una ricca frittura di pesce.
Angie: – Se fossi un dolce, quale saresti?
Laura: – Un tiramisù, di quelli che ti fanno credere nell’esistenza del paradiso dei golosi.
Angie: – Vino?
Laura: – Non sono un’esperta e neanche una grande consumatrice di alcolici. Un buon prosecco, però, lo gradisco. Anche per pasteggiare. (continua a leggere QUI)