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giovedì 6 ottobre 2011

CRONACHE DI INIZIO MILLENNIO: dopo TURITTO, TURSI

Ci siamo ragazzi. Con Floriana Tursi finisce il ciclo di presentazione dei 32 autori che hanno reso possibile il miracolo di questa antologia. Il racconto di Floriana e'nato prima nella sua testa che nelle nostre intenzioni. lei lo ha scrtitto, lo ha postato su FB, io l'ho letto e ho pensato che non poteva mancare perche'tocca uno degli argomenti piu' discussi e controversi di questo inizio di millennio. La sua data e' 28 gennaio 2011.


E’ napoletana cento per cento, discendente da gente che aveva le palle, nel blasone. Laureata in storia dell’arte aveva imboccato una strada seria,  come ricercatrice di storia della miniatura e delle arti minori. Poi pensò bene di creare lei stessa delle opere d’arte e fece due meravigliosi figli, Chiara e Guido, che ha affidato all’Accademia di Belle Arti di Napoli, come allievi. Pubblica il suo primo libro nell’anno 1989: “Le miniature di Silvestro dei Gherarducci e la cultura degli Scriptoria”, la sua tesi di laurea che corredata di bacio accademico, divenne un must delle librerie universitarie: tutti la sfogliano nessuno la compra.La sua biografia entra negli archivi della questura dopo aver frequentato il corso di scrittura umoristica “Achille Campanile”. Non contenta, pubblica un racconto umoristico dal titolo “Tamarrus Balnearis, una specie in evoluzione” su “il Roma”. Ha partecipato all’’antologia curata da Gianni Puca “Se mi lasci non male” (Kairòs Edizioni) e ha pubblicato “Tamarreide” (BoopenLed), il romanzo che non ha niente a che vedere con l’omonimo programma Mediaset.

P.s.
Oggi, ore 19, presso la libreria
Books&brunch
Via Saluzzo 53/55
Roma
presentazione ufficiale dell'antologia
alla presenza delle curatrici, di Francesco Giubilei
e di alcuni autori


mercoledì 5 ottobre 2011

CRONACHE DI INIZIO MILLENNIO: dopo SANTAMARIA, TURITTO

Si chiama Pierpaolo Turitto, ha esordito con un bel giallone tutto romano, La memoria del destino e per la nostre Cronache ha scelto la data del 28 settembre 2003, raccontando un momento buio, nel vero senso del termine, del decennio.


Nasce a Roma nel 1969. Si occupa da sempre di giochi e videogiochi. Ha diretto la rivista Check Point, ha scritto per MC Microcomputer e per vari portali di informazione ludica. Ha realizzato il gioco di carte Grangol. Il suo romanzo d’esordio “La memoria del destino” (Absolutely Free) è uscito a ottobre 2010.

p.s. Vi ricordo che domani,
6 ottobre 2011,
alle 19 presso la libreria "Books&brunch"
a Roma, in via Saluzzo 53/55
 si terra' la presentazione dell'antologia, alla presenza di alcuni autori.
tra cui il qui citato Pierpaolo Turitto.
SIATECI!

domenica 2 ottobre 2011

CRONACHE DI INIZIO MILLENNIO: dopo PIZZORNO, SANTAMARIA

Questa signora è bella come il sole e buia come la notte. Non a caso la chiamano Simonoir. Quando le abbiamo chiesto di partecipare e scegliere un argomento, non ci siamo certo stupite che abbia pescato uno dei temi più delicati, difficili e "neri" della storia recente. La sua data è 27 novembre 2010 e il suo racconto gronda orrore. Di quello vero.

Simonetta Santamaria vive e scrive a Napoli, col Golfo e Capri di fronte e il Vesuvio alla sua sinistra. Ha la R moscia, infatti l’hanno simpaticamente definita "la donna che scrive horror perché non riesce a pronunciarlo". Come il grande H. P. Lovecraft adora i gatti, in particolare quelli neri perché sono dei paria. Scrive horror perché va a braccetto con quei generi che scavano nel profondo della mente umana mettendone a nudo il lato oscuro. Proprio quello che si nasconde in silenzio da qualche parte, dentro ognuno di noi. Ha pubblicato nel 2008 il romanzo “Dove il silenzio muore” (Centoautori), ha partecipato a numerose antologie ed ha avuto un grande successo di pubblico e critica con il volume “Vampiri, da Dracula a Twilight” (Gremese). Per lo stesso editore sta per uscire “Licantropi – i figli della Luna”

venerdì 30 settembre 2011

CRONACHE DI INIZIO MILLENNIO: dopo PANDIANI, PIZZORNO

E' l'unico nel gruppo a non essere uno scrittore. Ma e' un grande artista, come sanno tutti coloro che conoscono il lavoro di Niccolo' Pizzorno. Lui ha scelto di illustrare quella che si configura come una sorta di chiusura del cerchio di questa antologia. La data e' il 2 maggio 2011.


Nasce nel 1983 a Genova, dove si diploma presso l’Accademia di Belle Arti. Talento figurativo poliedrico sperimenta varie tecniche e frequenta la scuola chiavarese del fumetto. Si occupa di illustrazioni e tecniche calcografiche. Ha illustrato “Il settimo plenilunio” romanzo collettivo di Carlo Menzinger e Simonetta Bumbi (Liberidiscrivere 2010). Ha illustrato la pubblicazione online del romanzo inedito di Laura Costantini “La lunga guerra” di cui gestisce la pagina Facebook. Una sua tavola figura nel petit cahier di viaggio “New York is a woman” di Laura Costantini (Historica 2011).

domenica 25 settembre 2011

CRONACHE DI INIZIO MILLENNIO: dopo MOROZZI, PANDIANI

Qui lo dico e qui lo confermo. Quando ho spedito l'invito a Enrico Pandiani, mi aspettavo un bel due di picche come risposta. Anche perché di due di picche da scrittori quotati come lui ne avevo già ricevuti una bella collezione. E invece lui ha accettato, ha chiesto una data e ha scritto mettendoci dentro quel retrogusto da noir che è il suo marchio di fabbrica. La data è l'11 settembre 2001 ed è inutile dirvi di indovinare l'argomento. Ma non aspettatevi niente di scontato.


Torinese, ha vinto nel 2009 il Premio Belgioioso per il Giallo con il romanzo poliziesco  Les italiens (Instar Libri 2009) prima avventura della squadra di poliziotti italo-francesi del commissario Mordenti. Ha pubblicato in seguito Troppo piombo (Instar Libri 2010) e Lezioni di tenebra (Instar Libri 2011) nei quali continuanio le peripezie parigine dei suoi poliziotti di origine italiana. Con Troppo piombo ha vinto il Premio Bloody Mary 2010.

venerdì 23 settembre 2011

CRONACHE DI INIZIO MILLENNIO: dopo MINTZ, MOROZZI

Lui, Gianluca Morozzi, non ha smentito affatto la propria fama. Ha scelto la stessa data della Avanzato, 10 gennaio 2005, ma ha viaggiato con la mente ben oltre la nostra dimensione. Che equivale a dire che il Moroz e' fuori come un balcone. Senza offesa!


Nasce a Bologna nel 1971. Dopo gli esordi con la piccola casa editrice ravennate Fernandel, ha raggiunto il grande pubblico grazie al romanzo Blackout, un thriller "claustrofobico" interamente ambientato all'interno di un ascensore.
Oltre ai romanzi già pubblicati, ha all'attivo numerosi racconti, inseriti in diverse antologie. Nella sua produzione sono frequenti i riferimenti alle esperienze personali, in particolare quelle inerenti alla fede calcistica per il Bologna FC e la musica. È il chitarrista degli Street Legal, una tribute band che omaggia Bob Dylan. Nel 2008 Carmine Brancaccio ha scritto la sua biografia, dal titolo L'era del Moroz. Tra la vita e la scrittura di Gianluca Morozzi, pubblicata dalla casa editrice Zikkurat.

giovedì 22 settembre 2011

CRONACHE DI INIZIO MILLENNIO: dopo MICELI, MINTZ

Di lei posso dirvi che all'apparenza e' una dolce signora con una criniera di riccioli ingrifati. Che ama moltissimo gli animali. Che ha una notevole facilita' nell'inventare efferati modi per far morire le vittime dei suoi romanzi. Si chiama Patrizia Mintz, ha scelto di raccontare il 6 aprile 2009 e non sono in possesso di sue foto. Anche perche' se le avessi, e le divulgassi, mi troverebbero sgozzata in qualche misterica chiesa provenzale. Quindi immaginatela cosi' (e comunque un po' le somiglia).

E’ nata nel 1959. Si è laureata in Giurisprudenza presso l’Università di Bologna. Dopo tre anni di giornalismo investigativo negli Stati Uniti, durante i quali ha spaziato dalla carta stampata alla radio, attualmente lavora per Rai Uno Cultura. Il suo primo libro Io sono il mare – Cronaca della morte annunciata di Derek Rocco Barnabei, era incentrato sulla pena di morte negli Stati Uniti. Con i successivi due libri, Veritas e Il custode degli arcani (Piemme), ha virato verso il thriller, genere che ha sempre amato.


martedì 20 settembre 2011

CRONACHE DI INIZIO MILLENNIO: dopo MELISSI, MICELI

Il racconto di Enrico Miceli lo avevo letto su Facebook qualche tempo fa. E non l'avevo dimenticato. Per questo l'ho fortemente voluto nell'antologia. Nel frattempo, lui, ha pubblicato un libro con Castelvecchi, ha continuato a scrivere, e' cresciuto. Per lui la data e' 10 luglio 2007


Nato a Cosenza nel 1980, vive a Roma. Scrive storie prevalentemente nere, pulp o grottesche (romanzi, short story, sceneggiature cinematografiche) e molti suoi racconti sono apparsi in antologie collettive e riviste (Colla, Linus e altre). Dal giugno 2009 legge e valuta manoscritti come consulente editoriale freelance. Il suo racconto “Io sono Facebook” ha partecipato al concorso Racconti nella Rete 2009. Per Castelvecchi ha pubblicato quest’anno il romanzo d’esordio “Humus”.

venerdì 16 settembre 2011

CRONACHE DI INIZIO MILLENNIO: dopo MAZZUCATO, MELISSI

Di suo ho letto un cahier di viaggio a dir poco geniale: Metro Milano. Poi ho cominciato a seguirlo su Facebook. Sto parlando di Paolo Melissi che abbiamo fortemente voluto in questa antologia. E quando avrete letto il suo racconto, capirete anche il perche'. Intanto accontentatevi di sapere che lui non ha una data precisa. Ha voluto parlare dell'estate del 2003.


E’ redattore della rivista Bookshop (excelsior1881), collabora alla rivista Sul Romanzo curando una rubrica dedicata al legame tra camminare e scrittura. E’ il fondatore del Kommando McDonald’s, un gruppo aperto di esploratori urbani il cui intento è quello di esplorare e raccontare la città attraverso la scrittura e la fotografia. Ha fatto parte di Ibridamenti, progetto collettivo di indagine e studio dei blog organizzato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ha partecipato alla Living Mutants Society, progetto di narrazione collettiva. Ha pubblicato per la collana “Cahier di viaggio” diretta da Francesca Mazzucato, “Metro Milano, manuale per conquistare la città” (Historica 2010)

martedì 13 settembre 2011

CRONACHE DI INIZIO MILLENNIO: dopo MAUGERI, MAZZUCATO

Una donna che vive di entusiasmi, di passioni, di sensazioni. Una che non ha bisogno di incontrarti faccia a faccia per capirti. Una che legge ben oltre le parole. Una senza schemi, senza barriere, senza ipocrisie. Questo e molto altro e' Francesca Mazzucato, donna enciclopedica di cultura e di esperienze, eppure sempre pronta a lanciarsi verso una nuova avventura. Per l'antologia ha scelto il 2 febbraio 2008 e ha lanciato sulla storia recente uno sguardo che, piu' che femminile, e' femmina.

Scrittrice, consulente editoriale e traduttrice, tiene corsi di scrittura e di social web marketing editoriale.  Ha pubblicato saggi brevi, romanzi, racconti contenuti in antologie ed ebook. Nel 2003 ha vinto il premio Fiuggi Erotismo e Scrittura ed è arrivata seconda al premio Argentario Narrativa Donna. Dal 2007 ha una rubrica For Men Magazine, si occupa di costume, erotismo, viaggi, web marketing editoriale, new media. Ha creato insieme a Francesco Giubilei e dal 2009 dirige la collana  internazionale “Cahier di viaggio” per Historica edizioni che pubblica autori italiani e stranieri. Dopo il successo ottenuto con La sottomissione di Ludovica, riedito nel 2010 da Rusconi,  possiamo citare: Hot Line, (Einaudi), Relazioni scandalosamente pure (Marsilio), Amore a Marsiglia (Marsilio), Confessioni di una coppia scambista (Giraldi), L’anarchiste (Aliberti ), Kaddish profano per il corpo perduto (Azimut  2008), Romanza di Zurigo (Historica 2009), Se esiste il paradiso, Villefranche – sur- mer (Historica 2011), Frontiera. Ventimiglia, Mentone e altri lembi o confini (Historica 2011). Nel maggio  2011 è uscito il suo ebook Erotic Notes Frammenti, Delirium edizioni. che ha presentato al Salone di Torino . Da allora è nella classifica degli ebook di narrativa erotica più venduti. Ad agosto 2011 è uscito un romanzo breve “Sinfonia Carnale. La Città sulla Pelle” formato ebook, per le edizioni Damster. E’ parte di un dittico composto da due romanzi separati ma collegati da personaggi, luoghi e riferimenti, che verrà completato in ottobre con l’uscita di “Sinfonia Carnale. L’addio”.

domenica 11 settembre 2011

CRONACHE DI INIZIO MILLENNIO: dopo MASSARON, MAUGERI

E riprendiamo a presentare i nostri autori. Oggi è il turno di Massimo Maugeri, inesausto animatore di Letteratitudine. Raccontare quanto Massimo, noto al mondo come "l'uomo con la camicia celeste", sia stato importante nelle avventure letterarie di Lauraetlory sarebbe lungo. A lui dobbiamo molte delle amicizie che abbiamo nel mondo effervescente di chi ama la scrittura. A lui dobbiamo la partecipazione ad alcune antologie. Insomma, lui non poteva mancare e non ci siamo affatto stupite quando ha scelto la data del 2 aprile 2005.


Nato a Catania nel 1968. Collabora con diversi giornali e magazine. Suoi articoli sono apparsi sulle pagine culturali di diversi quotidiani e magazine. Ha pubblicato racconti su riviste letterarie e in varie antologie.
Ha creato e gestisce il blog letterario Letteratitudine: uno dei più importanti blog letterari italiani, noto anche all’estero. Fa parte della redazione del blog collettivo La poesia e lo spirito. È membro della Società Italiana di Diritto e Letteratura (SIDL) istituita presso l’Università di Bologna. Cura e conduce, su Radio Hinterland, una seguitissima trasmissione radiofonica di libri e letteratura: Letteratitudine in Fm.
Ha pubblicato il romanzo “Identità distorte” (Prova d’Autore, 2005 – vincitore del Premio Martoglio e finalista al Premio Brancati); il saggio/reportage “Letteratitudine, il libro – vol. I” (Azimut, 2008); la raccolta “Roma per le strade” (Azimut, 2009), coinvolgendo scrittrici e scrittori nati o residenti a Roma e partecipando con un proprio racconto; il racconto lungo “La coda di pesce che inseguiva l’amore” (Sampognaro & Pupi, 2010) scritto a quattro mani con Simona Lo Iacono. Nel 2011 ha pubblicato il saggio/reportage sul libro elettronico intitolato “L’e-book è (è?) il futuro del libro” (pubblicato da Historica) e, di recente, la raccolta di racconti “Viaggio all’alba del millennio” (Perdisa Pop, 2011).

giovedì 8 settembre 2011

CRONACHE DI INIZIO MILLENNIO: dopo MALABAILA, MASSARON

Lo confesso. Con Stefano Massaron ho fatto una figura barbina che la meta' bastava. Vi racconto i fatti. Un giorno, tramite un'amicizia comune, scovo una nota su Facebook. Si trattava di un racconto. Lo leggo. Mi folgora sulla via di Damasco. Dico: questo lo voglio nell'antologia. E gli scrivo un pvt "bravo bravo tu, bello bello il racconto, non so se hai mai pubblicato prima, ma insomma ci sarebbe questo progetto etc. etc." Lui, gentilissimo, mi risponde e dice che si', una cosetta l'avrebbe pubblicata e si', gli piace l'idea di regalarci il racconto. Solo che la cosetta che ha pubblicato, una delle cosette, e' uscita con Einaudi, non so se mi spiego. Mi cospargo il capo di cenere, me lo ritrovo amico su FB, andro' a vedere il film tratto dal suo Ruggine, ma non prima di aver letto il libro. Il suo racconto e' legato a questa data qui: 15 maggio 2011.


Nasce a Milano il 14 luglio 1966. L'approccio alla scrittura è tardivo: dopo un solo anno di università, inizia quasi per caso l'attività di traduttore e di consulente editoriale. Appassionato di narrativa horror e fantascientifica, pubblica i primi articoli su Stephen King alla fine degli anni Ottanta e, poco dopo, inizia a pubblicare i primi racconti brevi. Debutta come autore nel 1994 con l'antologia di racconti brevi Lezioni Notturne pubblicata da Granata Press. Una certa notorietà gli arriva nel 1996 con la partecipazione all'antologia Gioventù Cannibale, curata da Daniele Brolli e pubblicata da Einaudi. Suo è il racconto Il rumore. Nel 1998 pubblica il suo primo romanzo, Residui, per la casa editrice Addictions. Si tratta di un lungo horror ambientato a Milano, stilisticamente vicino a Stephen King, che ottiene un lusinghiero successo critico. Ma solo nel 2005 esce il più volte annunciato e rimandato secondo romanzo "adulto" di Massaron, Ruggine (tradotto in Germania), che ottiene un buon successo di pubblico e di cui è in corso di realizzazione il film per la regia di Daniele Gaglianone e interpretato, tra gli altri, da Stefano Accorsi, Valerio Mastandrea, Filippo Timi e Valeria Solarino.

mercoledì 7 settembre 2011

CRONACHE DI INIZIO MILLENNIO: dopo LUPI, MALABAILA

Cominciamo con le news importanti:
- alla prossima edizione di "Piu' libri piu' liberi" la fiera romana della piccola e media editoria, Historica Edizioni ci sara'! Condividera' lo stand con Las Vegas Edizioni (e capirete perche' questo e' il post giusto per darne annuncio);
- l'uscita dell'antologia slitta al 25 settembre p.v. per esigenze strettamente editoriali, cosi' avremo anche piu' tempo per presentare tutti gli autori.
E veniamo a lui, Andrea Malabaila, altro giovanissimo in questa antologia che ha un'eta' media abbastanza bassa visti i tempi che corrono (datemi tempo, che ve la calcolo). Lui ha scelto una data che, a suo tempo, fece tremare molti polsi tra gli appassionati di catastrofi, ma ce la racconta con un punto di vista estremamente (e teneramente) personale: il 10 settembre 2008.

Nasce a Torino giovedì 19 maggio 1977. Tre giorni dopo la Juventus vince lo scudetto con un punto di vantaggio sul Torino. Nel 2000 Andrea pubblica il suo primo romanzo, "Quelli di Goldrake", per Di Salvo. L’11 agosto arrivano le prime copie e si colora i capelli di blu. Nel 2002 alla Fiera del libro di Torino incontra Fernanda Pivano: le porge il bloc-notes per un autografo e lei gli fa una carezza, commossa perché ha un bloc-notes "proprio come Hemingway". Nel 2003 viene pubblicato il suo secondo romanzo, "Bambole cattive a Green Park" (Marsilio), che nel 2005 vince il Premio Desenzano Libro Giovani. Per qualche mese vive sulle nuvole e pensa che d'ora in poi scriverà storie piene di ottimismo, ambientate in luoghi romantici; la realtà lo riporta tre metri sotto terra, ma da questa esperienza trarrà spunto per il suo terzo romanzo, "L'amore ci farà a pezzi". Nel 2007 fonda la casa editrice Las Vegas edizioni, si autonomina "sindaco di Las Vegas" e cura l'antologia "Viva Las Vegas". Nel 2009 esce "L'amore ci farà a pezzi" (Azimut), che porta in giro per l'Italia. Quest’anno è uscito il suo quarto libro: "Chi ha ucciso Bambi" (Historica)

lunedì 5 settembre 2011

CRONACHE DI INIZIO MILLENNIO: dopo LUINI, LUPI

Ci sono colleghi (potro' chiamarlo collega?) con i quali ci si gira attorno per anni prima di arrivare a conoscersi. Con Gordiano Lupi e' andata cosi'. Di amici in comune ne avevamo parecchi, poi e' arrivato Francesco Giubilei con Historica e finalmente la collaborazione e' diventata realta'. Gordiano e' stato uno dei primi a dire di si' a questo progetto e lo ha fatto scegliendo la data dell'11 giugno 2010.


Piombino, 1960. Collabora con La Stampa di Torino. Traduce gli scrittori cubani Alejandro Torreguitart Ruiz e Yoani Sánchez. Ha pubblicato molti libri monografici sul cinema di genere italiano per la casa editrice romana Profondo Rosso. Tra i suoi lavori più recenti: Cuba Magica – conversazioni con un santéro (Mursia, 2003), Quasi quasi faccio anch’io un corso di scrittura (Stampa Alternativa, 2004), Un’isola a passo di son - viaggio nel mondo della musica cubana (Bastogi, 2004), Nemici miei (Stampa Alternativa, 2005), Almeno il pane Fidel – Cuba quotidiana (Stampa Alternativa, 2006), Mi Cuba (Mediane, 2008), Fellini - A cinema greatmaster (Mediane, 2009), Sangue Habanero (Eumeswil, 2009), Una terribile eredità (Perdisa, 2009). Cura la versione italiana del blog Generación Y della scrittrice cubana Yoani Sánchez e ha tradotto per Rizzoli il suo primo libro italiano: Cuba libre – Vivere e scrivere all’Avana (2009). Per Historica, nel 2010, ha pubblicato “Velina o calciatore, altro che scrittore!”

domenica 4 settembre 2011

CRONACHE DI INIZIO MILLENNIO: dopo GREGORI, LUINI

Ah, ragazzi, se solo vedeste quanto è bella la copertina... E invece non potete, non ancora. Ma veniamo a noi e salutiamo l'arrivo di Mariagiovanna Luini. Lei è stata subito entusiasta dell'idea di partecipare all'antologia e ci ha affidato qualcosa di molto personale seppur legato a una data che ha segnato la nostra percezione del mondo: 21 febbraio 2001. Scrittrice, comunicatrice scientifica e medico, Mariagiovanna va vissuta per capirla fino in fondo. Io ho avuto la fortuna di trascorrere con lei un paio di dense giornate al Salone del Libro di Torino 2010 e, vi assicuro, ne sono uscita decisamente più ricca.

Nasce a Lecco nel 1970. L’attività letteraria narrativa si sviluppa a partire dal 2005, quando decide di aprire il blog MariaGiovanna e poi, e diventa responsabile della sezione racconti della rivista letteraria Historica, consulente della casa cinematografica Taodue per fiction a carattere medico, e recensore letterario per il sito di Mangialibri. Il blog porta a Maria Giovanna il contatto con il suo primo editore, Gianluca Ferrara di Edizioni Creativa: nel 2007 esce il romanzo Una storia di delfini, con la prefazione di Umberto Veronesi, che è successivamente pubblicato in Spagna (2010) da Editorial Popular. Nel 2008, con Edizioni Creativa, esce il romanzo Le parole del buio. Nel 2009 esce, con le Edizioni Historica, Diario di melassa, racconto lungo che affronta il dramma della pedofilia e del disturbo alimentare in forma di diario. Nel 2010 escono: "È il mio racconto", ebook distribuito gratuitamente sul sito http://www.mariagiovannaluini.it/ , "Cosa fanno le tue mani", Historica, definito il primo videoromanzo erotico in LIS perché, insieme al romanzo in forma cartacea, si pubblica la prima forma di videoromanzo interamente in LIS, e "La salute e i ragazzi", di Umberto Veronesi e Giovanna Gatti, Brioschi Editore.

sabato 3 settembre 2011

CRONACHE DI INIZIO MILLENNIO: dopo GARLASCHELLI, GREGORI

Ecco, lui non lo cercate online. C'era su Facebook e non c'è più. Aveva un blog, ma è lettera morta da un bel po'. Resta il fatto che lo conoscete in tantissimi e forse per questo ha deciso di rendersi meno visibile virtualmente. Anche perché di persona non si può fare a meno di notarlo. Sto parlando di Enrico Gregori, cronista di quelli vecchio stampo e scrittore di gialli e noir. Va detto che lui all'antologia aveva detto "no, nun c'ho voja". Poi, visto che lo conosco e l'ho lasciato cuocere nel suo brodo, ci ha ripensato. La data da lui scelta è il 18 aprile 2002.


Roma, 1954. Inizia l’attività giornalistica a metà degli anni ‘70 come
critico musicale. Nel 1980 entra a “Il Tempo” e comincia a lavorare nel
settore della cronaca nera. Nel 1989 passa alla redazione de “Il
Messaggero” dove tuttora lavora come capo servizio della cronaca nera. Ha
pubblicato cinque romanzi “thriller”: “Un tè prima di morire” (Bietti
Media), “Doppio Squeeze” (Bietti Media), "Le mille facce della morte”
(Historica), "Cinque verticale" (Senzapatria), "Il percorso degli incubi"
(Azimut).

giovedì 1 settembre 2011

CRONACHE DI INIZIO MILLENNIO: dopo DI DOMENICO, GARLASCHELLI

Se non la conoscete, non sapete cosa vi siete persi. Stiamo parlando di Barbara Garlaschelli, una firma che e' una garanzia. Lei ha deciso di occuparsi, da par suo, di una data importantissima, che ha segnato in negativo l'apertura del decennio per il nostro povero paese: 22 luglio 2001. Facile cogliere il riferimento, no?


Laureata in Lettere Moderne all'Università Statale di Milano, esordì nella scrittura nel 1993 con il racconto, pubblicato in rete, Storie di bambini, donne e assassini. Del 1995 è il suo esordio a stampa, con O ridere o morire, edito da Marcos y Marcos. Scrittrice versatile, si è cimentata con vari generi: dal giallo al thriller alla letteratura per ragazzi. Costretta fin dall'età di 16 anni su una sedia a rotelle a causa della rottura di una vertebra per un tuffo in acque troppo basse, ha descritto con stile asciutto il suo percorso di vita nei dieci mesi successivi, in Sirena (2001). Nel dicembre 2004 ha vinto il Premio Scerbanenco con Sorelle, ex aequo con Trilogia della città di M. di Piero Colaprico. I suoi romanzi e racconti sono tradotti in francese, castigliano, messicano, portoghese, olandese e serbo. Il suo ultimo libro, Non ti voglio vicino (Frassinelli, 2010), è un romanzo psicologico che tocca il tema scottante degli abusi sui minori e ne descrive le devastanti conseguenze. Con questo romanzo Barbara Garlaschelli nel 2010 è stata finalista al Premio Strega e ha vinto il premio Libero Bigiaretti.

mercoledì 31 agosto 2011

CRONACHE DI INIZIO MILLENNIO: dopo DELL'OLIO, DI DOMENICO

A lui abbiamo affidato un compito difficile. Gli abbiamo chiesto di trattare un tema che si stava a cuore, specifico. Perche' sapevamo che lui poteva farlo. Lui e' Francesco Di Domenico, per gli amici Dido'. Difficilissimo definirlo. Un pulcinella che offre la risata per nascondere la malinconia, uno scrittore capace di elevarsi altissimo sulle brutture del mondo, ma che sente il dovere di sbattercele in faccia quelle brutture. E di farci ridere di loro, di noi, del mondo intero.

E’ nato a Giugliano in Campania nel ’54.
Sue collaborazioni con “Il Mattino” di Napoli
negli anni ’80, negli anni 2000 con “Il Roma” di Napoli
e su svariate riviste come corsivista satirico.
Suoi racconti sono presenti in una decina di antologie.
Nel 2008 ha pubblicato “Storie brillanti di eroi scadenti”
Cento Autori Editore.
Nel 2011 ha pubblicato “Notte in Arabia”, biografia romanzata del pilota
Gianmarco Bellini. Il romanzo è stato inserito nelle celebrazioni del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia e presentato al Senato il 15 marzo.

martedì 30 agosto 2011

CRONACHE DI INIZIO MILLENNIO: dopo DE GIOVANNI, DELL'OLIO

Lui e' giovanissimo e fuori dagli schemi. E' riuscito a raccontare un evento, accaduto il 9 luglio 2006, in un modo totalmente inaspettato e questo era esattamente quello che volevamo da lui. Si chiama Francesco Dell'Olio, ha fondato una nuova casa editrice, SENSOINVERSO, e... insomma, segnatevi questo nome, perche' ne sentirete parlare.

Vive a Ravenna, dove è nato e lavora a Lugo nel campo dell’informatica.
È  laureato in giurisprudenza e adora leggere Carlo Manzoni, Maurizio Salabelle e Gianluca Morozzi.
Ha pubblicato: L’ombra sul cuore (Prospettiva Editrice, 2001), Candidi fiori macchiati d’inchiostro (Il Filo Giallo Edizioni Private - Collettivo Indipendente, 2003), Un angelo seduto tra i rifiuti e altre piccole storie quotidiane (Il Foglio, 2006), Vedi a volte la vita! (in UBV, "Le sette vite di Dalila e Achille", Il Foglio, 2008), E mi capita di udire (in "L’eroina è merda che sa di vaniglia", Cicorivolta Edizioni, 2008), Vivere adagio (Historica, 2009).

domenica 28 agosto 2011

CRONACHE DI INIZIO MILLENNIO: dopo COSTANTINI & FALCONE, DE GIOVANNI

Ci sono poche certezze nella vita. Una di queste è Maurizio De Giovanni. E' una certezza perché quando lo chiami, c'è. E' una certezza perché quando scrive non ti delude mai. E' una certezza perché gli vogliamo, e ci vuole, un bene dell'anima. E poi è una delle penne migliori attualmente in circolazione e siamo oltremodo fiere di averlo nell'antologia. Che altro? Lui ha scelto una data importante, 30 gennaio 2002, e un evento sul quale sono stati versati fiumi, spesso inutili, d'inchiostro riuscendo a darne una lettura assolutamente originale. Curiosi? Eh, non vi resta che aspettare l'uscita delle Cronache e correre ad acquistarlo :)

Nato nel 1958 a Napoli, dove vive, lavora e scrive come un forsennato. Per chi non lo conoscesse, lui è il padre del commissario Ricciardi, protagonista della quadrilogia uscita con Fandango tra il 2007 e il 2010. I suoi romanzi sono stati tradotti in Germania, Francia e Spagna. Il quarto episodio, intitolato Il giorno dei morti (Fandango Libri, 2010) ha vinto il premio Corpi Freddi Award 2010 per il miglior romanzo, e Maurizio de Giovanni ha vinto come miglior autore italiano. Nel 2011 il libro e' fra i tre finalisti del Premio Camaiore di letteratura gialla. A ottobre, per Einaudi, uscirà “Per mano mia”, una nuova avventura del commissario Ricciardi.