sabato 17 ottobre 2015

Il puzzle di Dio finalista per Amarganta


Lo avete visto. Il nostro thriller, quello che era troppo complesso, troppo lungo, troppo poco "italiano", non adatto al nostro mercato, comunque da rivedere, e poi scritto da due donne (sto citando alcune delle obiezioni che hanno reso estremamente difficile per Il Puzzle di Dio arrivare alla pubblicazione), dopo essersi aggiudicato il titolo di Miglior edito 2014 a giudizio dei lettori di Liberi di Scrivere, è tra i 6 finalisti della prima edizione del Premio Letterario Amarganta. Ora mi par di udire sogghigni e alzate di sopracciglio (sì, si possono udire): mica è lo Strega, il Bancarella. il Grinzane buonanima. No, certo. Ma qui lo dico, certa di esprimere anche il parere di Loredana Falcone, e qui lo confermo: è una soddisfazione grande. Ed è già una vittoria. Perché questo romanzo, per noi due e per chi lo ha letto e amato, è importante, è denso di significati, lascia il segno. Non lo voleva pubblicare nessuno, finché non siamo incappate nel coraggio e nella lungimiranza di goWare.
E da quel momento le soddisfazioni non si sono contate.
Abbiamo già vinto, perché nei sei finalisti, c'è (e non ce ne vogliano gli altri) un romanzo bello, forte e originale come "Dodici posti dove non volevo andare" di
Clara Cerri. L'unico che abbia letto. Ed è un onore vederlo affiancato al nostro.
P.s. quanto mi piacerebbe taggare tutti quelli che "non lo pubblicherete mai". Quanto mi piacerebbe...