domenica 22 aprile 2018

#ioleggocosì le risposte dei lettori

Alla domanda che vi abbiamo posto nella nostra prima newsletter (a proposito, vi siete iscritti, vero? nel caso vi fosse sfuggito QUESTO è l'indirizzo per farlo) avete risposto in parecchi ed ecco il quadro che ne esce:

Il quando

Vorrei leggere molto di più e cerco ogni attimo per farlo: in metropolitana, in fila alla posta, in pausa pranzo (C.I.)

Leggo quando capita, a volte la sera se non sto alzata a scrivere. A volte, al  mattino se trovo un ritaglio di tempo (F.R.)

Leggo di solito durante il tragitto in autobus o metropolitana da/per il lavoro, quindi nelle fasce orarie 7.30- 8.30 e 16.30-17.30, e utilizzo il Kindle su smartphone (R.P.)

Di routine leggo la mattina sul treno, e poi al ritorno nel tardo pomeriggio e la sera prima di dormire. Ma la Lilli legge ovunque. Ha sempre il Kindle con sé. E siccome non si sa mai, ha scaricato l’applicazione Kindle sul telefono. In realtà spero sempre che capiti un’attesa, un tempo morto, per poter leggere. A volte, se ho un gran bel libro, sono persino contenta se il treno si blocca, o ritarda (L.L.)

Non ho un orario preferito, o meglio, potrei anche averlo ma di solito leggo quando sono libera da altri inghippi (M.G.S.)

La mia routine di lettura non ha orari, luoghi. È una sensazione, un Tempo per rilassarsi e farsi assorbire da un romanzo, un racconto, una poesia. È come sognare, da sveglio o dormiente poco importa. Se la mente non riesce a spiccare il volo per me è inutile aprire il libro... sarebbe solo uno scorrere di pagine (F.S.)

D'inverno, leggo prevalentemente di sera, dopo cena, quando tutto è a posto. E leggo a letto o sul divano. Nella bella stagione, leggo nel tardo pomeriggio di fuori, all'ombra di un albero, seduta sul divano esterno (G.R.)

Il pomeriggio dopo pranzo e la sera prima di dormire; un po' per conciliare il sonno, un po' per rilassarmi e un po' perché sono orari piuttosto tranquilli e, pertanto, consoni alla lettura (F.C.)

Il quanto

Cosa leggo? Purtroppo di tutto!!!! ...e non posso neanche mettere da parte i libri che non mi piacciono, devo arrivare fino alla parola FINE. Poi, ho le mie 'letture private' e sono quelle che preferisco. Ora sto leggendo: Educazione siberiana di Nicolai Lilin, e nel libro c'è una frase con la quale mi identifico: "a partire dalla mia nascita, io forse per abitudine ho continuato a procurare vari dispiaceri e togliere parecchie possibilità di vita allegra ai miei genitori." (L.L.)

Io leggo un po’ ovunque e quando mi prende son capace di leggere anche per strada ; solitamente leggo più libri insieme a seconda dell’umore. Compro tanto, più di quanto possa leggere e allora mi do da fare. E poi ci sono storie a volte che hanno bisogno di essere interrotte e riprese dopo un po’ perché troppo belle per finire (R.C.)

Leggo circa trenta libri all'anno, di vario genere, per un totale di 12000 - 15000 pagine. Per motivi di spazio ed economici da qualche anno leggo quasi esclusivamente in formato e-book; il formato di carta lo riservo a libri, per me, "speciali" (F.C.)

Il dove

Io leggo soprattutto la sera nel letto (E.G.)

Mi piace farlo seduta a un tavolino di un caffè che si trova in piazza di fianco alla Reggia di Colorno. Da lì vedo il giardino, lo scalone che porta alla sala del trono, la gente che passeggia. Di solito faccio la doccia, esco con i capelli bagnati, mi siedo, prendo un gelato affogato nel caffè e leggo fin verso sera quando riprendo la mia bici, e facendo la strada dell’argine sulla Parma, ritorno a casa (M.G.S.)

Ho tre o quattro posti in casa che prediligo e vicino a ognuno un mucchietto di amici pronti ad aprirsi per me. Il letto lo prediligo ma non di sera, mi concilia il sonno e solitamente ci leggo solo di pomeriggio, quando nei fine settimana piove e fa freddo. Poi il divano quando non c’è nessuno nei paraggi e soprattutto nessun apparecchio radiotelevisivo funzionante. Quando il divano è occupato dal marito ronfante, c’è la mia carissima poltrona rossa con le orecchie Ikea che mi avvolge e mi coccola quando le storie che leggo sono tristi o spaventose. Infine, se il tempo è conciliante, la poltrona in terrazza con o senza copertina mi accoglie per le letture di inizio estate (R.C.)

Leggo molto al mare, rigorosamente mentre mi abbrustolisco al sole, dopo il bagno. Faccio la spola fra mare, telo e libro che sa ovviamente di salsedine. 
Questo è (G.R.)