lunedì 16 aprile 2012

Progetti editoriali che vanno in porto e altri no

Chi ci conosce, a me e Lory, sa che scriviamo. Tanto. Da tanti anni. Con inalterata passione. Non lo facciamo per diventare ricche e famose. Lo facciamo perché ci piace. Ogni giorno di più. Farci leggere, condividere le emozioni è importantissimo e per questo ci siamo battute per pubblicare alcuni romanzi. Non abbiamo mai pagato per farlo. Abbiamo incontrato l'entusiasmo di chi ha avuto fiducia nelle nostre storie. Ma è anche successo, e continua a succedere, che romanzi nei quali crediamo molto non trovino una loro strada. In questo post voglio raccontarvi due esiti diversi che, fatalità, si convogliano in questo stesso giorno. 
Anni fa abbiamo scritto (e poi riletto, rimaneggiato, rivisto, riscritto e levigato) un thriller con elementi mistery, Il puzzle di Dio. E' un romanzo ambizioso, complesso. Noi lo amiamo, ma forse non è questo il suo momento. Ci piace, però, condividere con voi la lettera che proprio oggi una casa editrice che stimiamo molto, ci ha inviato dopo aver letto il manoscritto:


Buongiorno Laura,
ti contatto in merito al manoscritto che qualche tempo fa aveste la cortesia di affidarci in valutazione.
Devo fare una premessa importante, prima di esporre la nostra decisione riguardo quanto emerso dalle letture che abbiamo concluso: Edizioni #### sta attraversando un periodo di forte revisione interna, perciò per assicurare lo standard qualitativo e una continuità nei confronti della linea editoriale purtroppo stiamo tagliando molti progetti e anche pubblicazioni programmate da tempo. Pertanto allo stato attuale non siamo in grado di prendere in carico una pubblicazione, il futuro incerto ancora non ci permette di delineare certezze e soprattutto di avanzare promesse editoriali che non siamo sicuri di poter mantenere: siamo davvero rammaricati, perché il vostro romanzo ci è piaciuto.
Affinché questa non rimanga una comunicazione tout-court, in allegato ti invio la scheda di valutazione che abbiamo stilato a seguito dell'analisi del romanzo: spero contenga sufficienti elementi e dettagli per chiarire quali sono i punti che, secondo noi, rendono il romanzo interessante e degno di attenzione editoriale, e abbiamo segnalato anche qualche piccolezza che magari può aiutarvi se vorrete intervenire sul testo alla luce di questi suggerimenti.
Vi saluto intanto, e rimango a disposizione per qualsiasi informazione ulteriore voi abbiate necessità, vi ringrazio ancora per la fiducia che ci avete accordato e lascia che vi esprima a titolo personale il mio dispiacere per non avere potuto concludere un progetto che aveva tutti i numeri per diventare un eccellente libro.



Non è una risposta positiva, però ci ha fatto molto piacere. E vi assicuro che la scheda di valutazione è circostanziata nei minimi dettagli e fornisce elementi preziosi di riflessione per un'eventuale ulteriore lavoro di perfezionamento.
Ma per un progetto che non decolla, ce n'è uno che sta rapidamente accelerando. Anni fa abbiamo scritto un romanzo western. Sì, avete letto bene. Immediatamente ci hanno dato delle folli: western? oggi? non ha mercato! Okay, ci siamo dette, verifichiamo. Lo abbiamo postato a puntate sul sito www.efpfanfic.net tra il 2009 e il 2010 e l'accoglienza è stata a dir poco entusiastica. Sentite cosa ci scrive uno dei 4000 contatti ricevuti (con 183 recensioni e neanche una negativa): 


Più procedo nella lettura e più prendo consapevolezza del fatto che sei (o siete, non mi è ancora ben chiaro quante siano le autrici XD) riuscita a costruire un vero e proprio romanzo in piena regola. E' tutto curato fin nei minimi particolari, ogni parola è studiata eppure risulta estremamente naturale, come se fosse sempre stato quello il suo posto - in quella frase, in quella riga, dedicata a quel personaggio o a quella situazione. Mi sembra a dir poco... perfetto. Ogni cosa è calibrata, è nella giusta misura, sia le descrizioni - che dimostrano uno studio accurato, per fare un esempio, della vegetazione di quei luoghi - che i dialoghi, davvero brillanti. Ciascun personaggio ha un proprio fascino e una psicologia che si delinea sempre più chiaramente capitolo dopo capitolo; non trovo nulla di banale, e soprattutto nulla di prevedibile in questa storia. C'è stile, c'è equilibrio, c'è semplicità e sinteticità nella giusta misura, e perfino quella vena di mistero che impregna ogni singola scena permane anche dopo ben quarantacinque capitoli. E pensare che c'è ancora così tanto da dire!


Ora quel romanzo sul sito non c'è più. Perché sta per essere pubblicato da un giovane e intraprendente editore che non più darti di 5 minuti fa mi scriveva: dai che facciamo il botto!
Mi direte che non è Mondadori, non è Einaudi, non è Piemme. E noi rispondiamo che conta come e più che se lo fosse. Perché ci mette del suo, ci crede. Come ci crediamo noi.