giovedì 8 maggio 2014

E poi decidi che te ne freghi, e scrivi un romanzo di fantascienza

E' andata proprio così. 
Abbiamo ascoltato saggi consigli e dritte di esperti.
Il noir è inflazionato.
Lo storico non tira.
Magari una roba sentimentale.
Perché non provate un seriale, tipo fiction tv?
Certo, lo young adult sarebbe una garanzia...
Alla fine, parafrasando il finale del film "Bianco, rosso e Verdone", abbiamo raccolto la messe di indicazioni editorial-markettare indirizzandole verso un luogo ameno e abbiamo deciso di salire a bordo di un'astronave chiamata Ulisse e partire alla volta dello spazio sconosciuto.
Se vi va, questo è un piccolo estratto. Dedicato a un uovo molto, molto particolare.












La scena che mi trovo davanti entrando nel laboratorio di Al è curiosa: il nostro esperto di intelligenza artificiale ha insaccato la propria mole su uno sgabello e, mento sulle mani, fissa concentrato quello che ormai tutti noi chiamiamo l'uovo. L'oggetto, sottratto al nostro ospite prima degli esami clinici, levita a pochi centimetri dal suo naso. Non ho mai avuto modo di vederlo da vicino. La superficie in questo momento è opaca, dà un'impressione di pienezza che contrasta con la capacità di librarsi. Non so fino a che punto sia Al a studiarlo o viceversa. Di sicuro appare insondabile.
Al non si è accorto della mia presenza, l'uovo sì. Ruota con la parte più affusolata verso di me, come a puntarmi. Al si gira.
Vorrei poterti dare delle risposte, comandante. Ma è buio assoluto. Ho provato con i sensori, con i raggi, col cacciavite, anche, ma non ha fessure, non ha comandi, non è permeabile a qualsiasi tipo di ispezione interna. Ho provato col freddo, col caldo, l'ho immerso in un fluido, l'ho colpito, ho provato a scalfirlo, graffiarlo, insultarlo. Ho tentato di instaurare un dialogo, anche telepatico, ma niente da fare.”
E' piacevole scoprire che qualcuno abbia ancora voglia di scherzare.”
Non è uno scherzo, l'ho anche usato come pallone da rugby, ma torna indietro, come un boomerang. Ah, per la cronaca, non ha peso... Nel senso che è impossibile pesarlo, non si posa mai su una superficie. Ha un intenso campo magnetico antigravitazionale.”
Mi siedo. La superficie dell'uovo adesso è vagamente traslucida e lascia intravedere un simbolo come quelli sul viso e sulla mano dell'alieno.
Impressioni?”
Sembra dotato di vita propria. E' evidente che mi ha lasciato fare tutti i tentativi perché lo ha voluto. Altrimenti non sarei riuscito neanche a toccarlo.”
Che sensazione ne hai avuto, toccandolo?”
Strana... prova, non ti farà del male.”
Esito, poi sollevo la mano e l'uovo sembra facilitarmi il compito spostandosi verso le mie dita. E' morbido, elastico, vibrante... vivo. Per un attimo mi si forma nella mente l'immagine di un grosso gatto scuro che fa le fusa e mi fissa. Con occhi grigio ghiaccio. Ritraggo la mano, come scottasse. Cerco lo sguardo di Al.
Che ti dicevo? In realtà nessuno di noi può riuscire a toccare la superficie vera e propria. Il campo magnetico lo protegge e la sensazione che hai avuto è determinata da questa specie di scudo protettivo.”
Hai idea di cosa accadrebbe se decidesse che non vuole essere toccato?”

Cerco di non averne. Da un punto di vista strettamente scientifico è quanto di più interessante mi sia capitato, ma non ti nascondo che a livello energetico ha un potenziale illimitato. E' come tenersi in grembo una bomba atomica.”

© Laura Costantini - Loredana Falcone