sabato 17 maggio 2014

Imparare a dire di no


Seconda lezione per la socia: N - O
Non è difficile: No.
Eppure è una parolina che a lei non esce quasi mai.
Lo scrivete un racconto?
Lo leggete 'sto libro?
Lo recensite 'sto romanzo?
E lei giù a dire sì, certo, con piacere, subito subito.
Dovete sapere che lei, la socia è generosa, altruista, sempre pronta a vedere il lato buono.
A Roma si userebbe una parola non bella che inizia per co... e finisce per ...iona.
Perché dico questo? Semplice. Perché moltissime delle cose che lei fa (lei, io spesso la seguo solo perché costretta) non trovano alcun riscontro.
Non parlo di soldi, parlo di reciprocità.
Noi (lei) leggiamo, recensiamo, commentiamo persone (non tutte, se volete faccio i nomi delle eccezioni) che, ne sono certa, pensano che la cosa sia dovuta al loro eccelso valore letterario e umano. Quindi si guardano bene dal contraccambiare le attenzioni.
Ergo, socia, da oggi si dice NO.
(a tutti, o quasi, per le eccezioni si decide caso per caso)

Loredana