sabato 1 novembre 2014

Personaggi in cerca di (altre) pagine

La cucina, quella di Lory, è affollata. Vociare, rumore di sedie spostate e di corpi che si pigiano.
"Vogliamo cominciare? Propongo che, prima di parlare, ognuno dica il proprio nome e anche il proprio romanzo."
"Ecco, appunto, Quirì. Io 'sta cosa de chiamà pure l'inediti non l'ho capita."
"Nome e romanzo, prima."
"Quanto rompi! Nemo Rossini, Fiume pagano e Carne innocente. Ce doveva essere pure er terzo, 'na trilogia romana. E 'nvece quelle due c'hanno lasciato a piedi, a me e pure a te."
"Non siamo gli unici e..."
"Nome e romanzo prima, l'hai detto te..."
"Meno spirito. Quirino Vergassola, Fiume pagano e Carne innocente. Ho convocato io questa assemblea e, contrariamente a quanto ritenuto dal mio amico e co-protagonista, ho ritenuto importante che partecipassero tutti."
"Pensate che serva?"
"Vi prego: nome e romanzo prima, altrimenti non ci raccapezziamo."
"Colonnello Lorenzo Demedici, Il puzzle di Dio."
"Che dovemo scattà sull'attenti?"
"Nemo, finiscila. Colonnello, dica pure."
"Pensate che questa assemblea possa servire a cambiare le cose? Io e il maggiore Mattias Landi siamo rimasti praticamente irrisolti..."
"Ma voi sete appena stati pubblicati. Noi è dal 2010 che aspettamo de vedè come annamo a finì. Se prometti 'na trilogia, poi non è che te poi rimagnà l'impegno. C'è gente che c'aspetta. Lettori che se sò appassionati."
"Shenandoah Aquila che grida ha lo stesso problema."
"E chi sarebbe?"
"Io."
"Allora perché parli in terza persona?"
"Nemo, sta' zitto. Signorina, dica pure."
"Shenandoah, Il destino attende a Canyon Apache. Mi sono messa in viaggio due anni fa per ritrovare il mio David e le creatrici non hanno alcuna intenzione di scrivere di me."
"Benvenuta ner club, regazzì."
"Nemo, per favore. Lei, lì dietro, che alza la mano."
"Sergente Lanee Marler, Viole(n)t red. Il caso mio e dei miei compagni di pagina è ancora più complesso. Le creatrici ci hanno concesso altre pagine, ma non le hanno mai proposte a un editore. L'idea, anche per noi, era di una trilogia noir. E la seconda avventura ha un finale che più aperto e sospeso non si potrebbe."
"Il problema è che una trilogia noir, ambientata tra Stati Uniti e Italia, scritta da due donne difficilmente trova mercato. Il noir è inflazionato, dicono gli addetti ai lavori."
"Perché il giallo te lo raccomanno. A Quirì, a me me pareno tutte scuse. Er problema è che so' femmine. Volubili. Te pensano, te creano, te danno n'anima e poi se stufeno e passano al prossimo. Tiè, guarda quelli là che sembrano appena usciti da 'n firm de Star Trek."
"Colonnello Yael Logie Baird, romanzo di fantascienza ancora senza un titolo..."
"Aridaje co li colonnelli!"
"Scusa collega, ma ritengo che, come è già stato osservato, gli inediti abbiano meno diritto a lamentarsi rispetto a chi ha già saputo conquistarsi un pubblico."
"E bravo er colonnello Demedici, mo' l'hai detta giusta."
"È un punto di vista. Ma si potrebbe dire che voi l'occasione l'avete appunto avuta e dovreste lasciar spazio a noi..."
"Nome e romanzo, per piacere."
"Pepper, anzi, Rebecca Black, Pepper & Cream."
"E che è, un pornazzo anni '80?"
"Nemo, un'altra parola e ti faccio accompagnare fuori da Mister Liberty. Signorina Black..."
"Io e i miei compagni di storia aspettiamo un'occasione dal 1986. Anzi, l'occasione sembrava arrivata quando ci hanno fatto leggere, sotto forma di manoscritto, a un gruppo di lettori giovanissimi. E loro erano entusiasti. Poi una tipa di una casa editrice ci ha stroncati e siamo rimasti così, nel limbo."
"Voi neanche lo sapete cosa sia un limbo."
"No, vabbeh, ma questo da 'ndo viene? Da 'na telenovela?"
"Nemo, ti avevo avvertito."
"Non importa, senor Vergassola. Sono don Ricardo Calleja de Hormigas, Ricardo e Carolina. E nel limbo viviamo da quasi due anni. Ci hanno letti, apprezzati, proposti per una buona pubblicazione. Ma i mesi passano e non si conclude niente, nada de nada."
"Capisco che per gli inediti è ancora più frustrante, ma siamo tutti nella stessa barca. Vorremmo altre pagine, altra vita. Ma non abbiamo alcun modo per far pressione sulle creatrici. E loro intanto..."
"Intanto?"
Un coro di voci, di sguardi, di costumi, colori, origini diverse.
"Intanto stanno creando una storia nuova..."
"Bastarde!" sibila Nemo senza che nessuno lo rimbrotti.
"Non è possibile", protesta il comandante Logie Baird. "Sono appena scese dalla nostra astronave."
"Lo so. Ma ormai dovreste conoscerle. Una ne scrivono e mille ne pensano."
"Guardate che non c'è niente da invidiare a una nuova storia."
"Te chi saresti, scusa?"
"Guglielmo Zoltan, romanzo senza titolo che si svolge in un castello. A me e ai miei compagni ci hanno mollati a poche pagine dalla fine."
"Bastarde!"
"Anche stronze, direi. Non sapete cosa ci hanno fatto passare."
"Quindi non siete voi la nuova storia", sancisce il sergente Marler.
"No", si inserisce Quirino. "Non sono loro. La nuova storia è talmente segreta che non sono riuscito a saperne niente neanche entrando nei sogni delle creatrici. Ma una cosa è certa: finché non l'avranno finita, nessuno di noi avrà una sola pagina in più."
"Scusa, Quirì, trovamo 'sti stronzi de personaggi novi e scatenamoie Mister Liberty e tutti li colonnelli presenti. Mica perché so inventati non possono morì."
"Nemo, la violenza non è mai la soluzione."
"Questo lo dici te. Io a quelle due le pijerei a schiaffi a due a due finché..."
"Ssssttttt!", lo zittisce Shenandoah.
"Che succede?"
"Una delle creatrici è sveglia e sta per entrare qui."
"Via, via tutti, presto!"
"Sì, ma che avemo deciso?"
"Troviamo la nuova storia e i nuovi personaggi", risponde Mister Liberty. "E poi lasciate fare a me."
"Come nel Puzzle di Dio?", lo canzona Demedici.
"Sta' zitto mangiaspaghetti. Potresti avere delle sorprese."
"Le sorprese le avremo noi, se non ci dileguiamo all'istante. La seduta è tolta. Ci aggiorniamo al prossimo Halloween."
Fuggi fuggi generale. Rumore di sedie smosse. Voci bisbigliate. Lory apre la porta della cucina e accende la luce. Nessuno. Un sorrisetto, poi impugna la macchinetta del caffè.