sabato 17 novembre 2012

Cronisti cronici apocalittici: Donatella Righi

Dice di sé: vive da sempre in provincia di Reggio Emilia, a ridosso del fiume Po, per il quale nutre un’infatuazione inesauribile pur sognando costantemente esperienze in altri lidi. 
Svolge la professione di insegnante presso una sperduta scuola primaria di campagna, dove è ancora possibile fare capriole in giardino e andare in cerca di girini e tritoni nei canali,  oltre che imparare a leggere, scrivere e far di conto.
Scrive pigramente racconti che poi abbandona nei cassetti o negli interstizi del computer, finché, pungolata da amici, non decide di arieggiarli offrendoli in lettura.
Le piace scrivere in modo cooperativo avvalendosi di altre mani, quattro ma finanche 26, e con queste ultime ha partecipato alla stesura di un romanzo collettivo, “Malta femmina” Ed. Zona, scritto esclusivamente attraverso scambi di posta elettronica con 13 donne sconosciute, disseminate in tutta Italia. Alcune sue poesie sono contenute in raccolte di vari editori (Perrone, Aletti) e collabora più o meno attivamente con il lit-blog  “Viadellebelledonne”.
Diciamo di lei: Misteriosa e sfuggente e in questo non è certo sola nel gruppo dei 25 autori delle Cronache dalla fine del mondo. Di sicuro il suo "Sole notturno" splenderà alto nei cuori e nelle menti dei lettori prossimi venturi, spandendo raggi di pessimismo cosmico su ciò che ci aspetta dopo la data fatidica. Resta la curiosità di capire come sia possibile scrivere un romanzo a 26 mani a botte di e-mail e (lo diciamo forti dell'esperienza da giurati di questa selezione) non a botte di mazza da baseball.