lunedì 26 novembre 2012

Cronisti cronici apocalittici (incogniti): Ulissa Erre

Disse di sé: Ho scelto di chiamarmi Ulissa Erre. Altezza 1.55 per 58 kg.
Possibilista, curiosa, lettrice accanita e onnivora, da sempre cerco di esplorare i territori dell’anima e della psiche in modo trasversale, in bilico fra scetticismo e fantasia. Non mi precludo alcuna strada con la speranza di incontrare, un giorno, il divino, la piccola particella di Dio che scorazza nell’Universo. Ambizione assurda, certo, ma si deve pur avere uno scopo nella vita.
Spero che l’umanità rinsavisca e la smetta di sentirsi in diritto di distruggere il pianeta e gli altri viventi. Perciò tifo per gli animali e per la Terra che ci subiscono, incolpevoli. Dovesse continuare così, specie in Italia, con i disastri ambientali e tutto il resto, altro che profezia Maya. Ci vorrebbe davvero un Dio biblico. Anzi, due.
Penso che più importanti di me, siano le parole, i concetti. Perciò preferisco sia il mio scritto a essere in primo piano, se dovesse piacere.
Diciamo di lei: Il racconto "Fine del mondo in 3D" ci piacque, anche se gli occhialetti per la visione non ce li ha forniti. Se dovessimo indire un concorso sull'autrice più misteriosa lo vincerebbe senza ballottaggio. Nonn sappiamo chi sia, dove sia, che faccia. Dice che verrà a una qualche presentazione, senza specificare quale. Di sicuro non è lei il misterioso scrittore Rizzoli Perboni. Tutto il resto è... Mistero (e qui parte la canzone di Enrico Ruggeri)