domenica 22 maggio 2011

TERREMOTO? NO, GRAZIE


:Io mi domando e dico
ma con tanti cazzi che abbiamo per la testa, c'era proprio bisogno di inventare la bufola del terremoto a Roma andando a scomodare quel poveraccio di Bendandi? Forse non ci bastano la disoccupazione, il buco nell'ozono, la monnezza che finirà per ricoprirci, la masnada di buffoni che ci rappresentano, primo tra tutti l'innominabile innominato, la cellulite e la prova costume a giorni? E' davvero possibile che ci sia gente che non ha un caxxo da fare tutto il giorno che speperinarci i marroni profetizzando tragedie, calamità naturali, flagelli di Dio e giorni del giudizio? 
Ma noi italiani siamo davvero un popolo di beoti? Dove sono andati a finire i santi, i navigatori, gli  eroi? Ma ve lo immaginate un Camillo Benso conte di Cavour, seduto sotto i portici di via Roma a sorseggiare cioccolata calda e a vaticinare lo straripamento del Po'? O un Cristoforo Colombo che prima di salpare per le Indie si fa fare le carte dalla regina Isabella?
Ci hanno propinato Nostradamus in tutte le salse, quartine su quartine di profezie terribili e mai nessuno che si sia chiesto se il suo spacciatore era un tipo onesto. Ci hanno smantecato la uallera con i Maya, gli Atzechi, gli Incas. Ci hanno sfracassato le balle con tutti i segreti di Fatima.
E mo' basta!
Adesso abbiamo voglia di un altro genere di profezie, che ne so, qualcuno che ci dica che di Grande Fratello è rimasto solo quello che poggia sul cavallo dei pantaloni. Che i migranti potreano presto assurgere al ruolo di immigrati ed essere accettati e integrati con il resto della popolazione. Che al prossimo referendum del 12 giugno la gente andrà a votare consapevole della scelta che sta facendo, in modo tale che, per esempio, almeno in Italia si scongiuri un disastro (per altro mai vaticinato) come quello occorso in Giappone. Dal momento che i terremoti non si possono prevedere ma i bisogni di noi italiani si, direi che c'è bisogno di qualcuno che affronti concretamente i nostri problemi.
E se poi, quando tutto sarà sistemato, quando la scuola tornerà a forgiare intellettualità libere, quando la sanità sarà uguale per tutti, quando gli operai dimenticheranno il significato della parola cassa integrazione e le donne quella di maltrattamento e stupro. Quando i bambini potrenno tornare a giocare nelle strade libere dai pedofili, quando le donne grazie a programmi mirati potranno finalmente conciliare le aspirazioni lavorative con la cura dei figli, quando un po' di tutto il marciume che ci toglie il respiro sarò spazzato via da gente onesta, con la voglia di crescere, di migliorare,
se poi, dico,
il terremoto dovesse arrivare davvero...
'sti caxxi!
lory