mercoledì 1 giugno 2011

I miei articoli per "La Sesia": Obama, pensaci tu (e che c'entra si scopre alla fine)

Battibecchi di fine stagione per la televisione che ha un calendario scolastico: inizio anno a settembre, fine ai primi di giugno. Il nuovo direttore generale Lorenza Lei ha avuto ben poco tempo per farsi sentire prima che la collezione autunno-primavera 2010-2011 chiudesse i battenti. Ma i segnali di miglioria ci sono, chiari e forti. La precedente gestione esce trascinandosi tre flop di quelli che pesano. “Ciak si canta”, show del venerdì condotto da Francesco Facchinetti e Belen Rodriguez è stato chiuso in anticipo. Così l’ex Dj Francesco può concentrarsi sull’erede che Alessia Marcuzzi sta per partorirgli. E Belen che, data per certa alla conduzione di “Quelli che il calcio”, smentisce e può concederci un attimo di tregua. Anche dalle esternazioni contro Simona Ventura, sua nemica acquisita causa di Corona. Chiuso in anticipo anche “Centocinquanta”, show nato per celebrare i 150 anni dell’Unità e miseramente affogato nell’odio reciproco dei conduttori Pippo Baudo e Bruno Vespa. Più che chiuso, stroncato sul nascere il delirio d’onnipotenza di Vittorio Sgarbi: con l’8.27% di share in prima serata è stato un fiasco, ma di quelli millesimati a giudicare dal prezzo. Comunque, archiviato Masi (e speriamo presto anche lo sproloquio serale di Ferrara, da lui fortemente voluto), si pensa alla prossima stagione che si profila come cosa da donne. Caterina Balivo piange in tv per la prima volta nella sua carriera, ringrazia tutti tranne il co-conduttore Milo Infante e si appresta a condurre “Quelli che il calcio”. Ha tutto l’appoggio della Ventura, ma deve vedersela con Lorena Bianchetti. Le due sono amiche ma la Balivo le ha soffiato “Pomeriggio sul Due” e Lorena non dimentica. Soprattutto adesso che il direttore generale è la Lei, vicina al Vaticano come la Bianchetti e sua sostenitrice da sempre. In attesa di dirimere l’arcano del pomeriggio calcistico domenicale, sembra che non sarà Mara Venier a ereditare “Domenica in”. Commossa fino alla lacrima in chiusura di “Vita in diretta”, Mara ha dedicato il proprio lavoro dell’ultimo mese a Lamberto Sposini, ancora in prognosi riservata per emorragia cerebrale. Impossibile un suo ritorno in tempi brevi, i pomeriggi di RaiUno restano saldamente in mano a Mara. Al nuovo direttore restano da risolvere gli incastri di “Domenica in”: ok Massimo Giletti all’Arena, non pare sia gradito un ritorno di Lorella Cuccarini, i cui ascolti non sono stati all’altezza. Chissà che non risorga l’ipotesi Baudo. E poi c’è da pensare a Sanremo 2012, la cui conduzione è uno di quei problemi che potrebbero tranquillamente essere confidati nell’orecchio di Barack Obama al G8. Se per sostituire un’esplosiva Antonella Clerici fu necessaria una squadra di cinque persone, per sostituire il team Morandi basteranno due soli onesti lavoratori dello spettacolo come Fabio Frizzi e Carlo Conti? Obama, a capo di una nazione che già nel nome invita a “stare uniti”, preferirebbe di gran lunga un Morandi bis.
Laura Costantini