domenica 1 gennaio 2012

Addio 2011 (e meno male)

Se n'è andato, finalmente. Non ne potevo più. Eppure era un anno dal numero dispari (di solito i più simpatici), eppure era iniziato, ed è finito, vedendomi felice accanto al mio amore. Ma non lo rimpiangerò. In genere rimpiangere gli anni che passano non ha senso, in questo caso non avrebbe motivo. Ma voglio comunque cercare di analizzarlo, magari attraverso qualche numero:
42 i libri che ho letto. Un po' meno del solito, ma ho avuto i miei motivi. Ho letto libri belli e libri meno belli. Ho confermato giudizi e capito che ci sono fin troppe persone che hanno la pretesa di scrivere senza avere nulla da dire.
3 le volte che mia madre è andata sotto i ferri in questi eterni 12 mesi. E' la cosa peggiore, quella che rischia di rendere molto meno ricco di speranze questo nuovo inizio. Perché non ne siamo ancora fuori.
18 gli anni compiuti da mia nipote acquisita. La chiamo così perché non ci lega il sangue, ci lega la volontà di sceglierci. E l'orgoglio che provo per come lei è.
10 gli anni raccontati nell'antologia che ho curato insieme a Loredana Falcone, un impegno letterario che mi ha aiutata a mantenere la serenità, per quanto era possibile.
2 i romanzi che abbiamo affrontato io e Lory. Uno lo abbiamo terminato, l'altro è ancora in fase di lavorazione.

Altro non mi viene in mente e non saprei associare un numero alla fatica, alla paura, alle lacrime, ai saliscendi di speranza e depressione. Ho lavorato molto, mi sono esposta inutilmente, ho sperato in una svolta per questo paese, ho imparato che la gente cattiva è tanta, troppa. Ho vissuto ma non vorrei indietro nessuno di questi dodici mesi. Preferisco guardare avanti con lo spirito che da sempre mi contraddistingue. Come se il meglio dovesse ancora arrivare.
Buon inizio a tutti