venerdì 5 ottobre 2012

Cronisti cronici apocalittici: Aurelio Raiola


Dice di sé: nato a Napoli nel 1963, l’anno in cui morì Papa Giovanni XXIII, ma non è stata mai provata una relazione tra i due eventi. Sposato con due figli, vive in perenne stato d’ansia sotto lo Sterminator Vesevo.
Bancario da sempre, per vendicarsi ha partecipato con due racconti alle raccolte umoristiche: “Aggiungi un porco a favola”, edizioni Cento Autori (2009) e “Se mi lasci, non male”, edizioni Kairos (2010).
Sono state trovate tracce del suo passaggio nell’“Enciclopedia degli Scrittori inesistenti”, Homo Scrivens (2012).
Diciamo di lui: Intanto se la batte per la foto migliore tra quelle pervenute, poi... Appartiene a un'annata di quelle che non si dimenticano. E non solo perché è morto papa Giovanni, anche Kennedy a dirla tutta, bensì perché ha dato i natali a individui (e individue) grintosi, fantasiosi e rognosi per chi si mette sulla loro strada, poi... Si definisce bancario, si inserisce tra gli scrittori inesistenti, ma il suo racconto "20.12.2012" smentisce per lo meno la seconda definizione (sulla prima dovremmo sentire i suoi superiori), poi... Lo sterminator Vesevo, comunque, ha concimato bene la zona perché dalle parti di Napoli ci sono fior di parolai.

4 commenti:

  1. È un aereo? È uno scioglilingua? No, è Aurelio Raiola... :-D

    P.S. siete grandissime!

    Aurelio

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  2. questo personaggio tiene dentro molto di più di quello che...spunta

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  3. Virginia Danna5 ottobre 2012 22:53

    E' una C.I.M.A, e lui lo sa! :-)

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  4. La fronte non è "inutilmente spaziosa", come ebbe a dire Fortebraccio di Tanassi.
    Dido'c'è
    (quando meno te lo aspetti)

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