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lunedì 28 novembre 2016

Dimmi di che segno sei e ti dirò qual è il romanzo per te



Dimmi di che segno sei e ti dirò qual è il romanzo per te.
Vi avverto che siamo all’autopromozione spinta, perché si tratta, in soldoni, di consigli per gli acquisti natalizi. Ovvero quale potrebbe essere il libro da dedicare a voi stessi o ai destinatari del vostro pensiero, tra quelli scritti dal vostro duo scrittorio preferito.
Ci siete?

Partiamo dai segni d’aria, amanti degli ampi spazi, del mistero, dell’avventura: “Il puzzle di Dio” è il romanzo per voi e lo trovate QUI

Passiamo ai segni di terra, dediti al culto delle origini ancestrali, del rapporto con la natura, della vita all’aria aperta: “Il destino attende a Canyon Apache” è la storia che stavate aspettando e la trovate QUI

È la volta dei segni di fuoco, quelli della passione, degli amori assoluti, della dedizione agli ideali e alla rivoluzione: “Ricardo y Carolina” vi farà sognare, soffrire, innamorare e lo trovate QUI


Finiamo con i segni d’acqua, quelli del cambiamento, delle traversate, delle sfide impossibili: “Contrabbandieri d’amore” vi offrirà un intero oceano di emozioni, una meta tutta da conquistare e lo trovate QUI

mercoledì 22 ottobre 2014

A cosa servono le presentazioni?

Ci sono moltissimi scrittori che odiano le presentazioni. Le trovano noiose. Oppure ci sono quelli che le temono, mettono loro ansia. Poi ci sono quelli che le snobbano, perché ritengono che lo scrittore non debba mai apparire in quanto tale, ma lasciare che sia il libro a parlare. A me le presentazioni piacciono. Soprattutto quando mi permettono di "guardare" il nostro lavoro (mio e della socia) attraverso gli occhi del relatore di turno. Martedì è successa una cosa che non ci era mai capitata prima: siamo state presentate da una persona, Margi De Filpo, che non ci conosceva, non ci aveva mai lette prima, proprio non sapeva chi fossimo. Di più: Margi non ama il genere western e quando le è stato proposto, dalla casa editrice, di presentarci, ha avuto dei dubbi. Testuali parole: "No, un western no!" Poi ha cominciato a leggere. E ha cambiato idea. Su tutto. Sul western. Su una "storia d'amore assoluto" come, sempre testualmente, non se ne leggono più ormai da anni. Su una trama che riesce, sempre lei a dirlo, a far passare il messaggio dell'accettazione della diversità e a farsi attuale, pur trattando di un mondo e di un'epoca ormai lontani. Margi ci ha fatto vedere cosa e quanto un romanzo storico con chiari intenti di intrattenimento possa trasmettere, perché un libro valido trasmette e arricchisce sempre, a un lettore attento. Per questo vogliamo dirle ancora grazie, per l'attenzione, la sensibilità, la capacità di andare a fondo nel testo, senza lasciarsi fuorviare da pregiudizi che, ammette lei stessa, c'erano.
Ecco a cosa servono le presentazioni, anche quelle in una sera di Roma nel caos (anche calcisticamente parlando) e con pochi coraggiosi presenti: a dire che ne vale la pena. Sì, ne vale proprio la pena.

venerdì 3 ottobre 2014

Occhi d'inverno torna a spezzare cuori.

 
 
Occhi d'inverno è uno dei protagonisti del nostro western "Il destino attende a Canyon Apache" (Las Vegas Edizioni). Di sicuro il più amato dalle lettrici. Ora, visto che il 21 ottobre prossimo, a Roma, nella suggestiva cornice del Valìa drink food music di via dei Durantini 18, se ne torna a parlare (del western, oltre che del nostro fascinoso bounty killer), ecco la sfida: guardate la foto qui sopra. Occhi di ghiaccio, sopracciglia folte, sguardo penetrante... Chi è?
Chi indovina vince una copia autografata del nostro western, da ritirare la sera del 21, alle 19 e trenta.
Poi dite che non vi vogliamo bene.


mercoledì 1 ottobre 2014

Di presentazioni, impegni e incombenze varie

Lo - dai, fammi st'elenco.
La - se vuoi ti mando un'e-mail.
Lo - lo sai che non le leggo.
La - uno status su facebook?
Lo - quello lo hai già fatto.
La - un tweet?
Lo- ho dimenticato la password. Lo fai st'elenco oppure riattacco?
La - okay, il 21 ottobre, a Roma, al Valìa, via dei Durantini.
Lo - via dei Durantini?
La - vicino via dei Monti Tiburtini.
Lo - ...?
La - va beh, ti vengo a prendere io, comunque ore 19 e trenta, presentiamo il western.
Lo - ...western, poi?
La - il 31 ottobre...
Lo - Halloween.
La - sì, Halloween, il posto è dalle parti del Pigneto, poi ti dico, comunque presentiamo con Isabella Moroni il Puzzle di Dio.
Lo - ...Pigneto, Puzzle, poi?
La - il 16 novembre, a Milano...
Lo - a Milano?!?!
La - sì, è una cosa molto fica, sempre per il Puzzle di Dio.
Lo - che intendi per molto fica?
La - che ci sarà da divertirsi, con un pubblico, una giuria...
Lo - io non vengo.
La - tu vieni eccome.
Lo - no, io non vengo.
La - è già organizzata e dobbiamo essere in due. Punto.
Lo - ti odio.
La - lo so. Hai preso nota?
Lo - ...Milano, Puzzle, farla pagare alla socia in modo cruento, poi?
La - il 6 dicembre, la festa di Historica a Più libri più liberi per le "Storiacce romane".
Lo - ...più libri più liberi, storiacce, abbiamo finito?
La - per il momento, sì.
Lo - hai esaurito il bonus presentazione per i prossimi tre anni, ti avverto.
La - sì, come no...
Lo - ti ho già detto che ti odio?
La - sì.
Lo - Milano è proprio necessaria?
La - sì.
Lo - questa me la paghi.
La - metti in conto.

lunedì 20 maggio 2013

Di Torino, di una bella presentazione e di un bel libro (che Soggettiva di ZG consiglia caldamente)

Piove, governo di larghe intese! (cit. Geppy Cucciari)
E' stato questo il mio pensiero appena approdata (il verbo marinaro non è una forzatura) in quel di Torino. Cielo plumbeo, freddo umido, pioggia costante, imperterrita, tenace. Ma non sarà questo a fermarci. Stazione, albergo, deposito bagagli, taxi direzione Salone Off, quello dove vanno gli autori che contano davvero (cit. Vito Ferro), ovvero là dove osano le idee, come recita lo slogan. Il Salone Off è un tendone/palazzetto dello sport con l'acustica da tendone/palazzetto dello sport che diffonde con entusiasmo il canto di alcuni tipi che si cimentano sul palco. Ma no, non abbiamo sbagliato posto perché, costanti, imperterriti e tenaci, eccoli lì: Carlotta Borasio, bellissima in trench panna e sciarpina dai colori di una primavera data per dispersa, e Andrea Malabaila con un bustone di libri. E poi c'è Vito Ferro, zucchetto, siga e piercing d'ordinanza. L'umidità si taglia col coltello, il freddo costringe a stare ingobbiti, ma il posto è denso di gente che è venuta nonostante tutto. Bello. Si comincia. Prima una presentazione in chiave musicale per quattro libri e quattro autori: Vito Ferro (che conduce da par suo e non si rende conto che ha un futuro come intrattenitore) con Festival Maracana, Andrea Malabaila con Revolver, Fabrizio Terreno con Strawberry & Beatles e Alba Beiras con I miei Tu-li-pan. Quest'ultimo libro narra una vicenda legata al Trio Lescano, presente in sala la mamma dell'autrice e terza del trio per gli ultimi cinque anni di carriera. Bellissima dolce signora che ci delizia con due canzoni. Intanto sono arrivati i relatori del nostro western: Elisabetta Ossimoro, giovane e appassionata blogger scrittrice, e Massimiliano Valentini, bel figaccione col pizzetto western, esperto di fumetti e storie di frontiera. Il nostro romanzo non potrebbe essere in mani migliori e, infatti, la presentazione scorre via piacevolissima e interessante. Il pubblico è numeroso e attento e riconosco i volti di Remo Bassini con la sua compagna e il piccolo Federico Libero, ormai un abituè (non si scrive così, ma avete capito lo stesso) delle nostre presentazioni, di Milvia Comastri, mito di donna e scrittrice tutta da scoprire, di Elisa Strobbia che ho il piacere di conoscere di persona. Insomma, un'ora di chiacchiere tra western, domande sul come di scrive a quattro mani, riflessioni sul perché uno scrittore debba per forza chiudersi in un genere senza spaziare e progetti per il futuro, vola via che è un piacere. Alla fine Federico Libero, che ha tre anni e un faccino da furbetto, agguanta il microfono e dichiara, da vero professionista, signore e signori buonasera.
Fuori continua a piovere, governo di larghe intese. Scoviamo una pizzeria grazie ai potenti mezzi di connessione (leggi mio tablet), agguantiamo un taxi e ce ne andiamo a cena con Remo e famiglia, Milvia ed Elisa. Smettiamo di tremare dal freddo grazie a pizze e primi piatti del Luna Rossa (in via Pietro Micca, ve lo consiglio). Poi tutti a nanna.
Come dite? Il Salone, quello vero? Confesso che l'ho dribblato. La mattina dopo non pioveva più, il sole è apparso e la voglia di andare a chiudersi al Lingotto è volata via. Molto meglio una passeggiata sotto i portici, la visita al Museo Egizio (di una suggestione unica) e al Duomo, ma la Sindone era solo un'immagine su uno schermo con tanta gente in raccoglimento davanti.  E' bella Torino. Lo immaginavo, ma ho avuto conferma. Le ore son volate nonostante il mal di piedi. Gelatone per merenda e poi alla stazione. 
E qui veniamo a parlare del libro che ho letteralmente divorato durante il viaggio di andata e ritorno: Nix di Elisabetta Ossimoro (sì, la relatrice della presentazione). Lo avevo in versione digitale sul tablet già da tempo, la versione cartacea si è persa insieme alle brutte vicende della casa editrice che non cito, tanto non esiste più. Ennesimo caso di un esordio letterario di valore che impatta con un'editoria raffazzonata e cialtrona. E' un peccato che non possiate leggerlo, perché Nix, pur necessitando di un lavoro di editing che, ovviamente, l'editore non ha svolto, merita. Resta nella mente. Ecco cosa ne direbbe la soggettiva di ZG:

Un romanzo che, come mi succede sempre più spesso di dire, avrebbe meritato ben altra visibilità. Perché riesce a inserirsi in un genere, vogliamo chiamarlo young adult?, toccandone i punti classici senza scadere nella banalità delle produzioni più gettonate. Nicodemo Orsini è un personaggio che resta nella memoria, che vorrebbe essere antipatico e respingente e, proprio per questo, affascina da subito. Perché è bello, certo, perché ha successo con le donne. Ma ha occhi e cuore e anima troppo sensibili per non andare oltre ed avere, di se stesso, un'opinione scarsa e disincantata. Nicodemo, Nix, ha amici speciali: Ottilia (indimenticabile figura di giovane donna dai capelli rossi e dal carattere forte) ed Ermanno (un personaggio che, da solo, avrebbe meritato un romanzo). Ha una fidanzata, Giulia, che appare stupida e bellissima ma che si rivela a Nix e a noi meno insensibile e incapace di quanto ci piaccia pensare, Nix ha una sorella, Isabella, con una grandissima passione per la danza e un corpo troppo massiccio per una danzatrice. Nix ha, anche, un'ammiratrice occulta che riesce a ritrarne la vera bellezza e a vederne, fino in fondo, la paura di vivere e l'incapacità di scorgere un futuro oltre la maturità. Molti di noi hanno avuto un Nix nella loro adolescenza, da amare, da odiare, da invidiare e da rimpiangere con tutte le nostre forze. Esattamente come accade a chi, giunto all'ultima pagina, si trova costretto ad abbandonarlo. Un libro che non troverete in libreria e, fidatevi, è un vero peccato.

venerdì 22 marzo 2013

Hanno tentato di farci lo scalpo...

Il perfido Iannozzi ci ha intervistate sul nostro romanzo western. Ha scientificamente tentato di portare a casa i nostri scalpi, anche perché lui è piuttosto glabro, ma a voi decidere se ci sia riuscito.
Questo è un piccolo stralcio, il resto dell'intervista sul suo blog (link qui sopra)



Iannozzi: E’ fuor di dubbio, almeno per me, che “Il destino attende a Canyon Apache” è soprattutto un romanzo d’avventura, alla vecchia maniera: temi salgariani, ma anche un esasperato romanticismo à la Michael Blake (autore di Balla coi lupi), con in più giusto un pizzico della meticolosità descrittiva di Leonard Elmore. Le descrizioni degli ambienti sono piuttosto meticolose, ma il romanzo trova il suo punto di forza nei dialoghi, talvolta serrati. Si ha quasi l’impressione che il selvaggio West sia più che altro cornice per dar vita a una storia d’amore. Ma, in primo piano, c’è anche il coraggio di due donne, quello della giovane Kerry e della mezzosangue (o “due pelli”) Shenandoah, che, loro malgrado, in un mondo di duri, dovranno riuscire a piegare ai loro piedi il maschilismo dilagante.

Lauraetlory: Impressione sbagliatissima, quella della cornice per la storia d’amore. Sbagliata e figlia di un pregiudizio, diremmo. Perché se ci chiamassimo Fabio e Giuseppe invece di Laura e Lory, questa osservazione non sarebbe neanche affiorata. Ma è il destino della scrittura delle donne. Omero mise una storia di amore fatale alla base dell’Iliade, ma nessuno si sognerebbe di pensare che la guerra più famosa del mondo sia solo una cornice per la passione di Paride ed Elena. Così come nessuno mai si sognerebbe di dire che Canale Mussolini è una bella cornice storica per le reiterate scopate dei maschioni della famiglia Pennacchi. Il nostro è un romanzo storico che coglie lo spunto avventuroso e, anche, romantico per raccontare uno scontro tra civiltà inconciliabili.

giovedì 29 novembre 2012

Il nostro western è in libreria!

Carissimi, la normale collocazione di un libro appena uscito sono gli scaffali di una libreria. O forse è meglio dire sarebbero, vista la difficoltà con cui la narrativa della piccola editoria indipendente arriva all'attenzione dei distributori. Ebbene, dopo anni di vendite online (delle quali comunque, non ci lamentiamo, anzi), i nostri romanzi arrivano nelle librerie vere. ora, è chiaro che per vederli dovrete guadare fiumi di Bruni Vespa, di ricettari con la divetta del momento, di bibliotecari incazzati nei cimiteri maledetti, di sfumature erotiche assortite, ma i nostri romanzi CI SONO!
E qui sotto trovate la lista delle librerie romane dove potete entrare, prenderli e arrivare alla cassa. Figo, no? ;-)



Elenco librerie di Roma:

DPE                                     Viale Somalia 50/A

Fastbook                           Via di Tor Vergata 432

Feltrinelli Appia                      Via Camilla 8/C

Feltrinelli Argentina         Largo Torre Argentina

Feltrinelli Babuino                 Via del Babuino 40

Feltrinelli Chigi                                Centro Commerciale in Galleria Sordi

Feltrinelli Giulio Cesare                 Viale Giulio Cesare 88

Feltrinelli Libia                                Viale Libia

Feltrinelli Marconi                           Viale Marconi 176

Feltrinelli Orlando                           Via Vittorio Emanuele Orlando

IBS.it (ex Melbookstore)                Via Nazionale 254

Mondadori Appia                            Via Appia Nuova 51

Mondadori Cola di Rienzo             Piazza Cola di Rienzo 81

Mondadori Romanina                     Via Enrico Ferri 8

Adesso non avete più scuse. Sapevatelo.

lunedì 8 ottobre 2012

Un caldo, bollente autunno editoriale. Tra Historica e Las Vegas.


Siamo particolarmente orgogliose di questa copertina. Il quadro "Le manteau noir" ci è stato gentilmente concesso dalla pittrice Francine Van Hove e crediamo che, una volta letta la seconda avventura di Nemo Rossini e Quirino Vergassola, tutti capirete perché questa immagina è così attinente al romanzo. "Carne innocente" è in un uscita a giorni e non stiamo più nella pelle. Ma, come annunciato dal titolo del post, questo sarà un autunno bollente dal punto di vista editoriale. Perché per Historica Edizioni, in collaborazione con le vostre due scrittrici preferite, è in arrivo una nuova ondata di Cronache.

Venticinque autori per immaginare la fine del mondo, o forse un nuovo inizio. Voci diverse, ironia, tragedia, parodia e fantascienza, passando per amori struggenti e dei incazzati. La prefazione, ironica e dolente, è firmata da Maurizio De Giovanni e le "Cronache dalla fine del mondo - 21/12/2012" è in uscita per i primi di novembre.
E, se non bastasse, a metà novembre uscirà il nostro romanzo storico western "Il destino attende a Canyon Apache" per i tipi di Las Vegas Edizioni. La copertina non è ancora pronta, ma la mappa che vi presentiamo è di molto attinente.