Visualizzazione post con etichetta lauraetlory intervistate. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lauraetlory intervistate. Mostra tutti i post

venerdì 22 marzo 2013

Hanno tentato di farci lo scalpo...

Il perfido Iannozzi ci ha intervistate sul nostro romanzo western. Ha scientificamente tentato di portare a casa i nostri scalpi, anche perché lui è piuttosto glabro, ma a voi decidere se ci sia riuscito.
Questo è un piccolo stralcio, il resto dell'intervista sul suo blog (link qui sopra)



Iannozzi: E’ fuor di dubbio, almeno per me, che “Il destino attende a Canyon Apache” è soprattutto un romanzo d’avventura, alla vecchia maniera: temi salgariani, ma anche un esasperato romanticismo à la Michael Blake (autore di Balla coi lupi), con in più giusto un pizzico della meticolosità descrittiva di Leonard Elmore. Le descrizioni degli ambienti sono piuttosto meticolose, ma il romanzo trova il suo punto di forza nei dialoghi, talvolta serrati. Si ha quasi l’impressione che il selvaggio West sia più che altro cornice per dar vita a una storia d’amore. Ma, in primo piano, c’è anche il coraggio di due donne, quello della giovane Kerry e della mezzosangue (o “due pelli”) Shenandoah, che, loro malgrado, in un mondo di duri, dovranno riuscire a piegare ai loro piedi il maschilismo dilagante.

Lauraetlory: Impressione sbagliatissima, quella della cornice per la storia d’amore. Sbagliata e figlia di un pregiudizio, diremmo. Perché se ci chiamassimo Fabio e Giuseppe invece di Laura e Lory, questa osservazione non sarebbe neanche affiorata. Ma è il destino della scrittura delle donne. Omero mise una storia di amore fatale alla base dell’Iliade, ma nessuno si sognerebbe di pensare che la guerra più famosa del mondo sia solo una cornice per la passione di Paride ed Elena. Così come nessuno mai si sognerebbe di dire che Canale Mussolini è una bella cornice storica per le reiterate scopate dei maschioni della famiglia Pennacchi. Il nostro è un romanzo storico che coglie lo spunto avventuroso e, anche, romantico per raccontare uno scontro tra civiltà inconciliabili.

lunedì 25 giugno 2012

Sfatiamo un po' di miti?

La nostra amica Silvia Ancordi mi ha intervistata QUI invitandomi a parlare di scrittura a quattro  mani, editoria a pagamento, e-book, invidia tra scrittori. Ho provato a sfatare qualche mito. Ditemi voi se ci sono riuscita. In questa sede vi riporto solo una domanda che mi è stata posta molto spesso:



Hai mai pensato di intraprendere la carriera da scrittrice da sola?
Dovrei? Anche questa è una domanda che ci viene rivolta spessissimo, ma maggior parte delle volte con il chiaro intento di scoprire dove sia la magagna. Perché pare impossibile che due donne (due donne, non due uomini ovviamente) possano lavorare insieme senza coltivare nel profondo invidia reciproca e competitività aggressiva. Mi è capitato di scrivere da sola, così come è successo a Lory. Sapremmo scrivere romanzi divise? Ovvio che sì. Abbiamo intenzione di farlo? No, perché la scrittura è una creatura che ci piace allevare insieme.

Il resto vi invito a leggerlo sul bel blog Mathilda Stillday

domenica 28 agosto 2011

Lauraetlory sono, anche, queste


Ci voleva Angie Cafiero. Ci volevano le sue interviste gastronomiche per far tornare alla ribalta la metà oscura del duo: Loredana Falcone. Eccola qui, in un piccolo assaggio dell'intervista ad alto contenuto calorico che Angie ha saputo estorcerle:

Angie: – Sei mai stata a dieta?
Loredana: – Un infinità di volte. Ma la diete mi deprimono e col passare degli anni ho imparato ad accettarmi come sono: morbida.
Angie: – Meglio carne o pesce?
Loredana: – Carne, non amo molto le spine.
Angie: – Se fossi un dolce, quale saresti?
Loredana: – Un tiramisù. L’amaro è solo in superficie e serve ad esaltare il dolce.
Angie: – Vino?
Loredana: – Mi piacciono i vini bianchi secchi, preferibilmente del Veneto o del Friuli ma ho un debole per il Morellino di Scansano che bevo freddo  contro ogni indicazione. (continua a leggere QUI).

Se poi voleste mettere a confronto le risposte con quelle della parte sempre visibile del duo, ovvero io...

Angie: – Sei mai stata a dieta?
Laura: – Quale donne non lo è stata? A rigor di termini io a dieta lo sono sempre. Controllo lo zucchero nel caffè, evito di far colazione con brioche o croissant, evito i cibi troppo conditi, soprattutto quando sono a lavoro. Ma se la sera si esce a cena, allora mi concedo tutto, dall’antipasto al dolce. Soprattutto il dolce.
Angie: – Meglio carne o pesce?
Laura: – Non sono una carnivora. A una fiorentina preferisco, senza alcun dubbio, una ricca frittura di pesce.
Angie: – Se fossi un dolce, quale saresti?
Laura: – Un tiramisù, di quelli che ti fanno credere nell’esistenza del paradiso dei golosi.
Angie: – Vino?
Laura: – Non sono un’esperta e neanche una grande consumatrice di alcolici. Un buon prosecco, però, lo gradisco. Anche per pasteggiare. (continua a leggere QUI)