Diciamo di lui: Tutto il resto è noia, direbbe il Califfo. Anche perché basterebbe leggere il racconto di Mario "Initium Novi Regni Iudeorum" per capire che il soggetto in questione si posiziona a pieno diritto tra le menti più contorte e diaboliche presenti tra i magnifici venticinque. Oltretutto è uno che non le manda mai a dire e meno male che vive in sardegna, altrimenti la sua verve digitale sarebbe facilmente classificabile come propensione all'attaccabrighismo (inventato or ora e non facciamo commenti, please). Okay, adesso mi eclisso perché capace che riesca a lanciarmi una sassata direttamente da Ozieri.
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mercoledì 31 ottobre 2012
Cronisti cronici apocalittici: Mario Borghi
martedì 30 ottobre 2012
Sentenze da televoto e incertezza della pena
“È stato condannato perché sta antipatico agli italiani”, con queste parole il criminologo più amato dai salotti televisivi, Alessandro Meluzzi, ha stigmatizzato l’ergastolo per Salvatore Parolisi. E forse non ha tutti i torti. Se in un rigurgito di reality si fosse aperto un televoto in attesa che il tribunale di Teramo deliberasse, alzi la mano chi non avrebbe decretato a suon di sms la colpevolezza del marito infedele più odiato e vituperato d’Italia. Tutti? No, perché non dobbiamo dimenticare che quest’uomo adultero e bugiardo, disposto a negare anche l’evidenza dei suoi comportamenti, riceve decine e decine, forse centinaia di lettere di ammiratrici. Che lasceremo alla loro incomprensibile ammirazione mentre prendiamo atto che le prove incontrovertibili della colpevolezza di Parolisi non ci sono. Come non ci sono mai state nel caso di Annamaria Franzoni, condannata in primo grado e confermata in appello a sedici anni di carcere per l’assassinio del piccolo Samuele. Per lei valsero due considerazioni: era l’unica sospettata ed era incapace di suscitare la benché minima empatia. Esattamente come il caporale istruttore Parolisi, accostato alla Franzoni anche nella capacità di piangere a comando. Il criminologo Meluzzi si dice certo che la condanna non reggerà in appello e prevede per il caso Melania Rea uno sviluppo alla Meredith Kercher: gli indizi contro Parolisi non saranno sufficienti ad un secondo esame. E l’uomo che tradiva la moglie con l’amante e l’amante con le allieve potrebbe ritrovarsi innocente proprio come è accaduto a Raffaele Sollecito e Amanda Knox. Anche loro condannati in primo grado a 24 e 26 anni per l’omicidio della povera Meredith e poi assolti, lasciando in carcere il solo Rudy Guede. Chissà quanto responsabile, ma dal punto di vista di chi resta è già una conquista se si pensa a quanto accaduto a Chiara Poggi, la vittima di Garlasco. Massacrata e senza l’ombra di un colpevole dopo che due gradi di giudizio hanno riconosciuto innocente Alberto Stasi. Altro volto da aggiungere a questo poker di indecifrabili. Il silenzio arrogante di Parolisi, ben accetto dopo le deliranti intercettazioni delle sue telefonate con l’amante Ludovica. Lo sguardo allucinato eppure freddo di Annamaria Franzoni, poco credibile anche nelle lacrime per il suo Samuele. La civetteria processuale di Amanda Knox. La maschera inquietante di Alberto Stasi. E, dietro di loro, vittime innocenti che anche quando, come Samuele, ottengono la giustizia di una condanna restano sospese nel limbo dei perché. La loro morte continuerà a ispirare libri, documentari, inchieste e ricostruzioni tra plastici ed esperti. Ma non troverà la pace di una spiegazione. Un raptus per Samuele, un approccio respinto per Meredith, uno sconosciuto in casa per Chiara, un adulterio venuto alla luce per Melania. E tra lame di coltelli e corpi contundenti mai rinvenuti, resta la lotteria delle condanne agli antipatici in attesa dell’appello prossimo venturo.
Laura Costantini
domenica 28 ottobre 2012
Cronisti cronici apocalittici: Roberto Riccardi
Dice di sé: Nato a Bari nel 1966, vive a Roma. Colonnello dell’Arma e giornalista, dirige la rivista Il Carabiniere. È ideatore e sceneggiatore di fumetti. Per Giuntina ha pubblicato Sono stato un numero. Alberto Sed racconta (Premio Acqui Storia 2009, finalista al Premio Narrativa per Ragazzi di “Adei-Wizo”), e La foto sulla spiaggia (2012). Nel Giallo Mondadori sono usciti Legame di sangue (Premio Tedeschi 2009) e I condannati (2012). Ha appena dato alle stampe per E/O collana Sabot/Age Undercovered. Suoi racconti sono presenti in antologie del Giallo Mondadori, del premio GialloLatino e dell’editore Hobby & Work Publishing.
Diciamo di lui: Possiamo sbizzarrirci ben poco, visto il personaggio e il grado. Capace che ci fa scattare tutti sugli "At-tenti". Però di buono ha che apprezza il nostro carabiniere di fantasia, Quirino Vergassola, e le sue avventure. Non solo, il racconto che ha scritto per le Cronache, ovvero "Lettera per Vostro Onore" è stato una vera sorpresa. Da un giallista come lui ci aspettavamo tutt'altro tema. E invece...
sabato 27 ottobre 2012
Era una notte buia e tempestosa
Era una notte buia e tempestosa. Non se ne abbia a male Snoopy se osiamo utilizzare il suo mitico e mai eguagliato incipit, ma questa volta ci sta tutto. Dunque, era una notte buia e tempestosa, una notte di allerta meteo quella di ieri. A Roma si era fermata pure la metro per la paura di finire allagata. Eppure due avventurose signore osarono mettersi in macchina insieme al cavalier Stoto, recuperato in un pomeriggio di traffico in tilt, manifestazioni e mezzi pubblici in panne. Un pomeriggio ancora non proprio buio, ma di sicuro tempestoso. Com'è come non è le nostre, più il loquace cavalier Stoto, si mettono in macchina incuranti dell'ira celeste. Anzi, dell'ira blu scuro tendente al nero, e affrontano la famigerata e temibilissima Pontina. Tra spruzzi di pioggia, proclami apocalittici alla radio e telefonate preoccupate di tutti i parenti e gli amici vicini e lontani. Insomma bomba o non bomba (d'acqua) avrebbe detto Venditti, arrivano a Latina. Breve pit stop nella Stoto house, quindi raggiungimento della Rosa del deserto, associazione culturale. Neanche il tempo di entrare che le preghiere della Protezione civile e del servizio meteo nazionale ottengono ascolto. E si scatena l'inferno. Ma dentro le nostre temerarie scrittrici snobbano la furia degli elementi, mangiano un'ottima pizza, chiacchierano convivialmente con le organizzatrici della trasferta in Agro pontino, Elisabetta e Silvia, ovvero Goodmorning Italia, quindi presentano il loro "Le colpe dei padri". Dice: ma non è un libro vecchio? Sì, ammesso che i libri possano mai invecchiare. È uscito nel 2008 con Historica che era ancora un abbozzo nella mente di Francesco Giubilei. Eppure. Eppure ieri sera, complici un pubblico attento (coraggiosissimi, anche loro), le domande di Silvia ed Elisabetta, la musica dei Trumpers e i brani scelti per le letture... Beh, ancora una volta quel romanzo, quella saga familiare, ci ha costrette a dichiararci orgogliose di averlo scritto. La chiusura della serata con un bellissimo arrangiamento dei Trumpers dell'immortale Halleluja di Leonard Cohen, ci ha portate per mano fuori della Rosa del deserto. E aveva smesso di piovere. Il ritorno a casa è stato accompagnato da spruzzi di pioggia lieve, sprazzi di cielo stellato e flash di saette in lontananza a indicare la strada per Roma. Una serata bellissima.
mercoledì 24 ottobre 2012
Cronisti cronici apocalittici: Carlo Vecchiarelli
Dice di sé: ventottenne umbro, studente in Chimica all’Università di Perugia. Amante di quella letteratura che non lascia i denti bianchi, appassionato di cinema d’autore e linguaggio cinematografico, di arte contemporanea e moderna.
Scrivo racconti per piacere, consapevole di dover passare prima o poi a qualcosa di più impegnativo. Questo è il primo tentativo di promuovere e pubblicare ciò che scrivo.
Nel tempo libero mi dedico a recensioni cinematografiche, sceneggiature, progetti artistici disparati (attualmente installazioni sul concetto di croce e l’influenza del simbolo nell’affermazione di un’idea nella società). Credo fermamente che, nel mondo d’oggi colpito da una crisi decadente che coinvolge molti aspetti, l’artista o potenzialmente tale abbia il dovere di veicolare quanto più possibile delle idee e dei messaggi che smuovano le coscienze, allontanandole dall’egoismo apatico e profittatore tipico della cultura del nuovo millennio.
Diciamo di lui: Sarà per assonanza con il nome, sarà per il tipo di racconto inviato, ma ce lo figuravamo moooolto più vecchio di come si dichiara. Notato che non abbiamo scritto "di come è"? Perché il tipo ama mantenere il mistero, come appare evidente dalla lapide... pardon, dalla foto che ha voluto a illustrazione del post a lui intestato. Ergo, come facciamo noi ad affermare che veramente trattasi di ventottenne umbro? Quello che possiamo affermare senza tema di smentite è che il suo racconto "Alla fine sempre in coda" detiene il primato del più cervellotico dell'antologia. Aspettiamo i commenti dei lettori per sapere se cervellotico attenga alla categoria del positivo o a quella del negativo.
p.s. Se il Vecchiarelli pensa che esporre la propria faccia possa essere pericoloso, chi siamo noi per non avvertire CIA, FBI, MI5 e James Bond che siamo in possesso del suo cellulare? Come dite? L'apparecchio si autodistruggerà dopo il primo squillo? Beh, allora speriamo che non lo tenga all'orecchio mentre, in coda, attende la fine del mondo.
lunedì 22 ottobre 2012
Cronisti cronici apocalittici: Alexia Bianchini
Dice di sé: Con CIESSE edizioni ha pubblicato MINON, romanzo Dark Fantasy. Con Linee Infinite il romanzo Scarn, la nuova era dei vampiri.
I racconti Ali lacerate e La sposa putrescente sono pubblicati nelle antologie di Del Miglio editore. Avarice lo trovate sull’antologia Del Vizio e della Virtù, Diamond editrice. Il cuore di Maya, nell’antologia I vampiri non esistono, Domino edizioni.
Con le Edizioni Scudo è disponibile in e-book Superciccio & Sisters, il racconto La danzatrice di spade nel volume n.2 di Mahayavan, Fata a vapore in Vapore Italico, le graphic-novel de La principessa del Deserto Sefoxirya, il racconto Unità d’Italia in Robot.ITA01 e No One sull’antologia Iustitia Mortis.
Con GDS Edizioni ha pubblicato l’antologia SYMPOSIUM, di cui è curatore e in e-book le novelle Sibilla, visioni di morte e Il cerusico.
Selezionata per il concorso Terre di Confine con il racconto Invalicabile, nel concorso steampunk per Scrittevolmente.com e con un racconto horror per Asylum 100.
Con EDS ha pubblicato la raccolta Alter Ego, e sono usciti tre racconti di fantascienza.
Editor, curatore di collana per Ciesse Edizioni, direttore del webmagazine Fantasy Planet e direttore editoriale della Lite-editions.Diciamo di lei: Intanto che la bio non è una bio, ma una scheda editoriale dove la fulva fanciulla dal fiero sguardo dimostra di volerci tenere all'oscuro di tutto quanto esuli dalle sue attività narrative. Però, a leggere il suo racconto "Il mondo di sotto", uno dei più duri tra i venticinque, si capisce che lo sguardo non è fiero solo in fotografia e che la foto è di profilo magari per non mostrare una dentatura sospetta. D'altrone una che intitola racconti, come da biografia, La sposa putrescente, Fata a vapore o Ali lacerate dà da pensare. E se la guardate bene, potrebbe essere uscita pari pari da un film din Tim Burton, quelli con la stop-motion e i personaggi di plastilina. O no?
giovedì 18 ottobre 2012
Cronisti cronici apocalittici: Marco Proietti Mancini
Dice(va) di sé: Romano del 1961. Vive di lavoro e di stipendio in una multinazionale dell’informatica e si diverte, da sempre, scrivendo. A scrivere più seriamente ha iniziato tardi, nel 2009, con la pubblicazione del primo romanzo “Da parte di Padre”.
Da allora in poi collaborazioni, recensioni, partecipazione a eventi e prefazioni per pubblicazioni di altri. Adesso è in attesa di pubblicare il secondo romanzo, seguito del primo, e poi ci sono già pronti un altro romanzo e una raccolta di racconti. In mezzo a tutta questa frenesia, ovviamente, continua a campare del lavoro e dello stipendio della multinazionale. Ma la speranza è sempre l’ultima a morire, nel caso dei malati di scrittura non muore proprio mai.
Diciamo di lui: Nel frattempo ha pubblicato la raccolta di racconti (o romanzo emozionale) "Roma per sempre" (Edizioni della Sera) ed è esploso. In tutti i sensi. Viaggia in tutta Italia, manco fosse Renzi alle primarie. Spamma a diluvio al punto che Alemanno e Gabrielli danno allerta meteo un giorno sì e uno no. Ha capito che scrivere gli compete e sta alleprato per i prossimi dodici romanzi. Non siamo certi che, in questa orgia letterario-narcisistica, riusciremo ad averlo con noi nella presentazione romana delle Cronache. Sta di fatto che il racconto "Ogni venerdì" merita a prescindere dal fatto che lui ci abbia fornito una foto decisamente fuori fuoco, sia carico di braccialetti e anelli che neanche Fabrizio Corona e si emozioni come un pupo a ogni presentazione.
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