domenica 5 novembre 2017

Doccia fredda #25 Sono tra noi

ffrrrsssshhhhfffffrrr 05 529 FELAK 17 09 08 98 TEPEPShchIK 95 59 95 59 TPLEABF 95 25 25 9 ffrrrsssshhhhfffffrrr

Una voce robotica con accento russo aveva interrotto il fruscìo che ormai da quarantanni contraddistingueva la stazione radio UVB-76. Tutto faceva pensare a un codice cifrato. Ivan andava a caccia di misteri radiofonici per hobby: dal suo covo, lo scantinato di casa sua, registrava e ascoltava le trasmissioni, con un orecchio sempre puntato verso UVB-76. Nessuno conosceva il significato di quei messaggi in codice, né l'origine: Ivan era convinto si trovasse a Pskov, in Russia; altri erano pronti a giurare di averla individuata in altri luoghi di mezzo mondo.
Stanco e assonnato, la mezzanotte era passata da poco, controllò lo stato della pubblicazione della registrazione in Rete: completo! Pensò e decise di andare a dormire.

Cond0r46 era riuscito a intrufolarsi nei sistemi di sicurezza della Dassault Group, specializzata in aviazione militare, ed era sicuro che avrebbe trovato i dati super segreti di un nuovo modello di jet da guerra. «Tombola!» Esclamò. Era dentro. Adesso non doveva far altro che passare per i corridoi e riempire il carrello. Man mano che i dati venivano analizzati dal suo programma, notò che per qualche strana anomalia nella rete, di essere atterrato nel sistema di sicurezza dell'edificio, controllo delle telecamere compreso. Se non fosse stato per gli allarmi lanciati dai sensori, sarebbe uscito e avrebbe killato la connessione. Avviò lo streaming di una telecamera a circuito chiuso, la quale puntava verso l'ingresso in direzione delle porte. Due uomini uguali, gemelli verrebbe da pensare, apparentemente albini e glabri, indossavano un completo nero quando entrarono decisi e puntarono verso gli uffici, dove la telecamera non poteva vedere.

Cond0r46 cercò un'altra telecamera. Provò a rilevare altri allarmi dai sensori ma... connection timed out. Provò a ricollegarsi, ma niente: schermo nero. Fine dei giochi.

ffrrrsssshhhhfffffrrr 04 979 DRENDOUT 28 52 44 71 TRENERSKIJ 37 52 13 21 ffrrrsssshhhhfffffrrr

 Annagiulia era da poco rientrata a casa. Accese la tv e, mentre svolgeva le faccende di casa, la sua attenzione fu catturata da un'edizione speciale del telegiornale; si accomodò sul divano, alzò il volume e seguì con attenzione l'inviata, che appariva visibilmente scossa. La tv però aveva qualche problema di ricezione.

«Qui Laura in diretta da zzZZZZzzzzZZZ per raccontarvi di un evento eccezionale: sembrava un nuovo attacco terroristico zzzzZZZZZzzz, quando una gruppo di velivoli ZZZzzzzzZZZ. I testimoni hanno riferito che erano neri e non sembravano fossero zzzZZZzzzzZZZ... per il momento la situazione sembra esser tornata alla normalità se non fosse per lo spavento. zzzZZZZZzzz.»

Si agitava nel sonno. Sembrava che tutti, lì, teste di cuoio comprese, potessero leggere nella sua mente. Dal passamontagna si intravedevano quegli occhi vitrei simili a quelli di un rettile, così freddi e dallo sguardo truce. Aspettavano qualcosa al buio, in silenzio, chini e con le armi pronte. Poi, piano piano cominciarono a sciamare verso un edificio abbandonato come se qualcuno avesse lanciato il comando. Uno di loro la fissava dritta negli occhi. Era nella sua mente: vedeva tutto ciò che lei vedeva, ne avvertiva la presenza dentro di sé, ma non comunicava, era familiare.
Si girò di nuovo dall'altra parte, nel sonno. Le teste di cuoio, così com'erano entrate nell'edificio, uscirono nel totale silenzio per poi ritornare ai loro furgoni neri e senza insegne, né targhe.
«Ma cosa...» Sognò di dire. Due uomini vestiti di nero, apparentemente albini e glabri, le davano le spalle, mentre in silenzio osservavano l'edificio bruciare. Quando le teste di cuoio furono tutte di nuovo a bordo dei furgoni, i due uomini vestiti di nero entrarono in una Ford modello anni ‘80 anch'essa nera, senza insegne, né targhe e andarono via. Il suo contatore geiger effettivamente segnalava la presenza di radiazioni insolitamente alte per la zona, tuttavia niente di pericoloso per la salute. Andy era giunto nei pressi di un edificio abbandonato dopo che la notizia del rogo spontaneo aveva scatenato la comunità ufologica internazionale. I segni di un rogo erano evidenti e alcuni muri diroccati poco più in là presentavano fori i cui contorni erano anneriti e netti: un laser così potente in grado di perforare i muri? Decenni fa una frana impediva l'accesso dalla ferrovia e dalla strada, così i treni furono dirottati verso un'altra linea più moderna e la piccola stazione fu abbandonata. Prima la sterpaglia e poi via via il bosco ingoiava l'edificio. Mentre proseguiva il giro raccontando il luogo e riprendendo con la sua GO PRO, notava che i binari erano fusi. Senso di smarrimento, di confusione,... si risvegliò nel suo letto; il sogno era ancora vivido nella sua mente, ricordava una forte luce che lo accecava un attimo prima di svegliarsi. Ricordava fin troppo e le sensazioni sembravano troppo reali per essere solo un sogno; forse si stava eccessivamente preoccupando, forse il lavoro era diventato troppo stressante e invasivo.